Questo articolo è stato letto 293 volte

Documenti di guida falsi e titolarità di patente rilasciata all’estero: esempio di difesa

difformit-tra-i-dati-anagrafici-riportati-sui-documenti-esibiti-dai-cittadini-stranieri-nati-allestero-o-carenza-dellindicazione-del-luogo-di-nascita-ai-fini-dellespletamento-delle-proced.jpg

Esempio di memoria di G. Carmagnini

Premesso che il ricorrente veniva fermato da una pattuglia della Polizia Municipale di ….. e, richiesto di mostrare la patente di guida, a questa esibiva due documenti, un permesso internazionale di guida cartaceo che deve accompagnare la patente come traduzione multilingua e un documento card, con evidenti sintomi di falsità, tanto che gli agenti provvedevano al sequestro dei documenti e procedevano penalmente nei confronti del ricorrente, oltre che per l’illecito amministrativo consistente nell’aver guidato l’autovettura ….. senza aver conseguito la prescritta patente; la successiva ricognizione tecnica dell’ufficio falsi documentali confermava la falsità dei documenti e la loro idoneità a trarre in inganno la generalità delle persone, tanto che anche una pattuglia esperta come quella della Polizia Locale aveva evidenziato sintomi tali da ritenere “verosimilmente” falsi i documenti in parola.
Durante i controlli il ricorrente non faceva mai cenno a una patente di guida da lui posseduta, tanto che altrimenti sarebbe inspiegabile l’esibizione di detti documenti falsi. In sostanza chi, in possesso di una patente di guida, si assumerebbe le conseguenze di mostrare altri documenti falsi a una pattuglia di agenti di polizia giudiziaria(!).
Altrettanto insolito è il fatto che il ricorrente, che sarebbe in possesso della patente rilasciato dallo Stato …………… dal xxxxx e residente in Italia quantomeno dal xxxxx, non abbia mai conseguito la patente italiana, considerato che la patente estera gli avrebbe consentito al massimo di guidare in Italia per un anno dall’acquisizione della residenza nel nostro Stato.
Oggi la difesa si basa sul possesso di una patente rilasciata dalla ……. della quale verrebbe esibita una copia accompagnata da un atto notarile di un notaio dello stesso Stato, che vorrebbe rappresentare la traduzione in italiano della patente da due fotocopie di un documento card con un timbro del consolato generale d’Italia, parzialmente leggibili e di cui non è assolutamente possibile verificare l’autenticità.
Oltre a restare incomprensibile il motivo per cui il ricorrente non avrebbe fatto menzione e presentato tali documenti originali (né in copia!) al controllo, unitamente alla patente originale, invece di violare il codice penale esibendo altri documenti falsi, peraltro non idonei nemmeno a sostituire la patente per il controllo, appare evidente come non siano accettabili fotocopie a dimostrazione del reale possesso della patente che, vale la pena ricordare, deve essere esibita in originale per qualsiasi controllo.
Nemmeno è comprensibile il motivo per cui, anche successivamente, il ricorrente non si sia preoccupato di presentare in originale all’organo di polizia procedente i documenti che oggi allega in copia informe al ricorso, colmando così la sua inadempienza in sede di controllo su strada e consentendo un esame degli originali da parte della Polizia Giudiziaria Ufficio Falsi Documentali. La circostanza, vorrà riconoscere il Giudicante, è quantomeno assai singolare.
Non si può nemmeno tacere che il ricorrente, intestatario di più veicoli, risulta sanzionato altre occasioni come obbligato in solido, per violazioni di vario genere, relative alla sosta vietata, alla violazione dei limiti di velocità, all’omessa comunicazione dei dati del conducente, senza essere mai stato fermato e controllato direttamente; per tali violazioni non ha effettuato il pagamento, in dispregio delle norme che disciplinano la circolazione stradale. Nell’ultima occasione è stato fermato alla guida di un veicolo non coperto da assicurazione e alla richiesta di esibire la patente di guida ha mostrato agli agenti documenti falsi, tanto che in assenza della prova circa il possesso di una valida autorizzazione alla guida è stato sanzionato anche per la violazione per la quali oggi si discute; a dimostrazione della condotta del ricorrente che ritiene di poter circolare senza rispettare le regole, la sanzione per la guida di veicolo non coperto da assicurazione è stata pagata prontamente, in quanto tale adempimento evita la confisca del veicolo, mentre tutte le altre sanzioni per decine e decine di violazioni non risultano pagate.

Continua a leggere l’esempio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *