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Attività antincendio boschivo per la stagione estiva 2020

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La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha diffuso il comunicato relativo all’attività antincendio boschivo per la stagione estiva 2020. (G.U. n.135 del 27/05/2020)

Di seguito il testo:

Come noto, l’art. 1, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2005, 90, convertito con modificazioni dalla legge 26 luglio 2005, n. 152, attribuisce allo scrivente il compito di individuare i tempi di svolgimento delle attivita’ antincendio boschivo durante i periodi invernale ed estivo. Per la prossima stagione, il periodo estivo avra’ inizio il 15 giugno e termine il 30 settembre 2020.

La campagna antincendio boschivo 2019, pur essendo stata piu’ impegnativa della campagna 2018, non ha evidenziato particolari criticita’ e i sistemi antincendio boschivo e di protezione civile, ai diversi livelli di responsabilita’, hanno, nel complesso, risposto in maniera adeguata agli eventi occorsi. Questi possono essere considerati i risultati tangibili che le diverse azioni poste in essere dal sistema danno se la materia viene costantemente attenzionata da parte di tutte le componenti statali e regionali.

L’avvio del 2020 e’ stato caratterizzato dall’emergenza sanitaria relativa al nuovo Coronavirus COVID-19, che ha oltremodo impegnato il nostro Paese in tutte le sue componenti statali e locali, con forti impatti sui diversi aspetti economici, politici, sociali e culturali. Quanto sta accadendo non puo’ e non deve tuttavia fermare le altre attivita’, come quella del contrasto agli incendi boschivi, che caratterizzano l’azione della protezione civile nel nostro Paese. Sulla base dei dati storici e a prescindere dalla concomitante emergenza, si stima che gli incendi boschivi continueranno ad affliggere il nostro territorio durante il corso dell’anno, e in particolare nell’ormai prossimo periodo estivo. Sara’ pertanto opportuno predisporre per tempo tutte le azioni necessarie cosi’ da non aver vanificato i continui e costanti sforzi fatti dal sistema antincendio boschivo del nostro Paese negli ultimi anni.

Con le precedenti raccomandazioni operative, pubblicate nelle Gazzette Ufficiali del 5 aprile 2019 n. 81 e del 15 giugno 2019 n. 139, sono state fornite specifiche indicazioni per un piu’ efficace contrasto agli incendi boschivi, di interfaccia, ed ai rischi connessi, e le Amministrazioni regionali, pienamente responsabili della materia antincendio boschivo ai sensi della legge 21 novembre 2000, n. 353, continueranno a curare l’adeguamento dei propri sistemi di risposta agli incendi boschivi, nei tre ambiti della previsione, prevenzione e lotta attiva, in relazione alle specificita’ dei relativi contesti ambientali e territoriali.

Quest’anno piu’ che mai, e’ necessario che le diverse Amministrazioni statali e i Corpi dello Stato sollecitino le loro diramazioni territoriali affinche’ supportino, qualora richiesto, ed ognuno per i suoi specifici ambiti di competenza, quelle regionali e provinciali nell’approntamento dei sistemi di contrasto agli incendi boschivi.

Analizzando l’evoluzione generale della campagna 2019, e’ opportuno evidenziare come il fenomeno sia molto legato all’andamento delle condizioni climatiche e meteorologiche e, in particolare, e’ stato caratterizzato da una stagione invernale molto impegnativa come effetto diretto di un periodo di forte siccita’, e da una stagione estiva nella media, sebbene sia stata contraddistinta da temperature ben al di sopra delle medie stagionali che, pur non accompagnate da condizioni di ventosita’ particolarmente intense e persistenti, hanno comunque portato ad un prolungamento delle condizioni favorevoli all’innesco ed alla propagazione degli incendi boschivi nella coda della campagna estiva e nei periodi subito successivi ad essa. L’analisi dei dati provvisori del 2019 fa emergere che gli eventi occorsi sono in linea con quelli attesi per le condizioni registrate, dimostrando un’adeguata risposta del sistema. I risultati della scorsa campagna estiva e l’analisi dei dati, seppur ancora provvisori, sono l’ulteriore riprova che il sistema antincendio boschivo, nel suo complesso, e’ la risultante degli effetti della riforma del 2017, con il rafforzamento e l’integrazione della componente dei Vigili del fuoco e quella del volontariato organizzato di protezione civile, secondo gli specifici e differenti sistemi regionali AIB.

Gli eventi che hanno recentemente interessato l’Australia, dove gli incendi boschivi e di interfaccia urbano-rurale hanno causato ingenti danni non solo all’ecosistema naturale ma anche ai sistemi antropizzati, devono essere motivo di un’ulteriore profonda riflessione che deve rendere tutti consapevoli che quanto accaduto a migliaia di chilometri di distanza dalla nostra realta’, potrebbe potenzialmente e con le dovute differenze, accadere anche nel nostro territorio in quanto effetto diretto dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano con fenomeni estremi sempre piu’ frequenti. Alla luce di questa considerazione, i buoni risultati ottenuti devono essere motivo di ulteriore attenzione da parte dei sistemi regionali e quelli statali a cio’ deputati, anche in questo particolare momento storico, mantenendo un’adeguata capacita’ di programmazione e risposta, ai diversi livelli di responsabilita’, puntando ad un intervento sinergico ed integrato su tutte le attivita’ di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi che vada a considerare sia gli aspetti di salvaguardia degli ecosistemi sia quelli di tutela della vita e dei beni. Si dovra’ porre particolare attenzione nell’individuazione ed approntamento delle adeguate misure di contrasto ai possibili scenari multirischio gia’ conosciuti, come gli incendi in aree di interfaccia urbano rurale o aree percorse dal fuoco in zone sensibili al rischio frana, ampliando, al contempo, l’orizzonte di intervento verso nuovi scenari che seppur non ancora verificatisi sul nostro territorio, necessitano di essere tempestivamente individuati e opportunamente studiati e valutati.

Per il raggiungimento di tali obiettivi, il Dipartimento della protezione civile cura annualmente un’analisi congiunta delle azioni che ogni singola componente mette in campo allo scopo. Per il 2019, l’analisi condotta lo scorso autunno, culminata con l’incontro plenario del 18 novembre che ha coinvolto tutti gli attori istituzionali competenti, ha evidenziato una generale crescita e miglioramento del sistema; cio’ nonostante continuano ad essere presenti situazioni di criticita’ collegate alla governance, quali, ad esempio, al ricambio del personale impiegato ed all’efficienza dei mezzi operativi ed all’incapacita’, in molti casi, di dialogo fra i diversi settori. Tutti questi aspetti, se non adeguatamente fronteggiati, in un prossimo futuro, potrebbero portare anche ad una riduzione dell’efficacia della capacita’ di salvaguardare non solo il nostro patrimonio boschivo ma anche e prioritariamente la vita, l’integrita’ fisica, i beni, gli insediamenti e gli animali. Al riguardo, si auspica che le SS.LL. conducano specifiche azioni di verifica delle proprie organizzazioni al fine di progettare e programmare le capacita’ di risposta e le connesse eventuali azioni di medio-lungo periodo tali da far trovare preparato il sistema anche in occasione degli eventi a venire, e prendendo ad insegnamento l’emergenza COVID-19 che stiamo vivendo, anche incrementando le proprie capacita’ con un uso coordinato e sinergico delle diverse risorse disponibili sul territorio.

Durante la predetta attivita’ di analisi, tutti gli attori istituzionali hanno rappresentato l’interesse a proseguire l’implementazione delle proposte migliorative emerse dal debriefing del 2017, e confermate nel 2018. Lo scorso 17 dicembre, il Dipartimento della protezione civile ha trasmesso la relazione conclusiva con i dettagli di quanto emerso in fase di analisi, ai presidenti delle regioni e province autonome ed ai vertici delle Amministrazioni centrali competenti nel settore, cosi’ da incentivare il prosieguo delle attivita’ di implementazione della capacita’ di risposta delle varie strutture coinvolte.

Parallelamente, sono proseguite le attivita’ di supporto al sistema condotte dal Tavolo tecnico interistituzionale nel settore antincendio boschivo, istituito presso il Dipartimento della protezione civile e che rappresenta il nuovo approccio di sistema, introdotto a seguito degli eventi del 2017, basato sulla condivisione di informazioni ed esperienze e sulla standardizzazione di formazione e procedure. In questo processo che sembra portare ad un generale miglioramento della capacita’ ed efficacia operativa e’ necessario che le regioni e le province autonome continuino a favorire le azioni di sinergia tra i vari soggetti coinvolti, anche implementando le proposte del Tavolo tecnico interistituzionale che, se opportunamente attuate favoriranno l’omogeneizzazione del sistema dal livello locale a quello nazionale.

Cio’ premesso, e’ appena il caso di ricordare che i Presidenti delle regioni e delle province autonome sono pienamente titolari della competenza in materia di antincendio boschivo ai sensi della legge 21 novembre 2000, n. 353, e che, tenendo conto della situazione emergenziale COVID-19 in corso e delle attivita’ fino ad ora messe in campo, e’ auspicabile che si attivino tempestivamente nell’organizzare, anche per il corrente anno 2020, i propri sistemi antincendio boschivo, sia in termini di risorse umane che di mezzi terrestri ed aerei, nell’ottica della maggior efficienza possibile, al fine di garantire adeguati livelli di risposta a tutela della vita, dell’integrita’ fisica, dei beni, degli insediamenti, degli animali e dell’ambiente in generale. Analogo auspicio e’ rivolto anche ai Ministri in indirizzo, a vario titolo competenti nel settore, affinche’ promuovano le attivita’ dei dipendenti Corpi di Polizia, dei Vigili del fuoco, delle Forze armate e delle Prefetture – Uffici territoriali di Governo verso azioni mirate a migliorare l’efficacia del sistema Paese nelle sue diverse componenti.

In particolare, al fine di meglio predisporre tutte le attivita’ per la prossima campagna antincendio boschivo 2020, si invitano le SS.LL., ciascuna per gli ambiti di rispettiva competenza, a voler promuovere le attivita’ di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi come descritto nel seguito.

Per quanto riguarda l’attivita’ di previsione delle condizioni di suscettivita’ all’innesco ed alla propagazione degli incendi boschivi, questa e’ focalizzata a valutare con adeguato anticipo le condizioni predisponenti gli incendi, per allenare il sistema regionale antincendio boschivo e quello di protezione civile, nonche’ i fornitoci e gestori delle infrastrutture del Paese.

Dove attuato, cio’ consente una modulazione dell’organizzazione secondo le condizioni di pericolo attese, con la possibilita’ di rinforzare le attivita’ di ricognizione, sorveglianza, avvistamento ed allarme, nonche’ quelle di spegnimento degli incendi boschivi e di protezione civile ai vari livelli territoriali. Si auspica, pertanto, che in ciascuna regione e provincia autonoma le azioni sul settore della previsione siano orientate verso tali obiettivi, con estensione dei bollettini regionali di previsione anche ai gestori di servizi pubblici, in particolare della viabilita’ e delle reti energetiche, quali parti attive nel sistema, nonche’ ai cittadini. Sara’ pertanto opportuno lavorare per sensibilizzare la popolazione verso la problematica degli incendi boschivi incrementando di conseguenza la resilienza dei territori interessati anche attraverso coordinate azioni di comunicazione.

Allo scopo, proprio in riferimento alla comunicazione alla popolazione si ricorda che il Tavolo tecnico interistituzionale per il monitoraggio del settore antincendio boschivo ha prodotto e condiviso con tutte le regioni e province autonome il documento «Informazione alla popolazione sugli scenari di rischio incendi boschivi e relative norme di comportamento». Il documento in oggetto, da intendersi quale linea guida nazionale sulla tematica, richiede che la sua realizzazione operativa sia demandata alle regioni e province autonome attraverso la strutturazione dell’attivita’ all’interno della propria organizzazione, nonche’ attraverso l’individuazione degli strumenti di diffusione ai cittadini degli stessi scenari.

Il Dipartimento della protezione civile continuera’ a garantire la previsione delle condizioni di suscettivita’ all’innesco ed alla propagazione degli incendi boschivi attraverso il Bollettino nazionale di previsione del pericolo incendi.

Per quanto riguarda le attivita’ di prevenzione, in particolare quella non strutturale, considerato che gli incendi boschivi sono causati prevalentemente dall’azione dell’uomo ed il territorio potenzialmente interessato e’ estremamente vasto per essere efficacemente monitorato, si richiama l’attenzione sulla necessita’ di proseguire e potenziare l’azione di sensibilizzazione dei cittadini, delle associazioni di categoria, come ad esempio quelle degli agricoltori e degli allevatori, promuovendo la cultura di protezione civile e le corrette norme di comportamento per la salvaguardia dell’ambiente. E’ altresi’ in via di implementazione la sezione «Incendi boschivi» all’interno della Campagna «Io non rischio», il principale strumento per la sensibilizzazione ai rischi della cittadinanza da parte del volontariato organizzato di protezione civile. Parallelamente, e’ doveroso rimarcare l’importanza dell’azione che i Comuni possono condurre nelle attivita’ di prevenzione sui propri territori, attraverso l’istituzione ed il successivo aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco ai sensi dell’art. 10 della legge n. 353/2000, la redazione dei piani di protezione civile per gli incendi di interfaccia e l’emissione di specifiche ordinanze per attivita’ di prevenzione anche seguendo quanto proposto dal gia’ citato Tavolo tecnico interistituzionale con lo «Schema di ordinanza comunale tipo» per attivita’ di prevenzione antincendio boschivo. Al riguardo le Amministrazioni regionali, anche in raccordo con l’Arma dei carabinieri e con l’Associazione nazionale dei comuni italiani, per quanto di rispettiva competenza, vorranno prevedere specifiche azioni di monitoraggio e di supporto tecnico alle Amministrazioni comunali.

La capacita’ del sistema antincendio boschivo delle regioni e delle province autonome dipende, tra l’altro, dalle attivita’ di prevenzione strutturale che, per essere efficaci, necessitano di essere pianificate ed attuate con adeguato anticipo rispetto al periodo di massima pericolosita’. L’interruzione forzata di molte attivita’ a causa della concomitante emergenza sanitaria in atto, ha presumibilmente causato il conseguente rallentamento delle attivita’ preparatorie alla stagione antincendio boschivo estiva, sottraendo ai sistemi regionali e provinciali risorse economiche e umane da destinare alla materia. Per limitare al massimo i possibili impatti negativi sull’intero sistema, sara’ pertanto opportuno attuare per il prosieguo del 2020 azioni mirate di pianificazione delle attivita’, individuando le azioni prioritario da intraprendere per contrastare adeguatamente il fenomeno degli incendi boschivi. Al riguardo, si invitano le SS.LL., ognuna per gli ambiti di rispettiva competenza, a valutare e disporre gli interventi prioritari di pulizia e di manutenzione del bosco, cosi’ come gli interventi di riduzione della massa combustibile, tra l’altro lungo le reti viarie e ferroviarie, da attuare in tempi compatibili con la stagione antincendio boschivo. In considerazione infine della rilevanza e del valore del patrimonio culturale nazionale, si auspica che vengano curate specifiche azioni di protezione dei siti di interesse non solo ad alto valore paesaggistico ma anche archeologico e culturale, in particolare quelli a maggiore afflusso turistico.

Infine, per quanto riguarda la lotta attiva contro gli incendi boschivi, si rammenta l’importanza delle disposizioni di cui all’art. 3 della predetta legge 21 novembre 2000, n. 353, che prevede la revisione annuale del piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, strumento di riferimento per tutte le attivita’ nel territorio regionale. Nello stesso piano, inoltre, potranno essere incluse le attivita’ di monitoraggio e di presidio del territorio, da condurre, con operazioni coordinate tra le risorse locali regionali, ivi compreso il volontariato territoriale ovvero quello eventualmente attivato a tal fine dal Dipartimento della protezione civile, e le componenti statuali presenti sul territorio, aggiornandolo ed integrandolo, laddove ritenuto necessario, con le eventuali variazioni introdotte dal quadro normativo ed emergenziale legato alla concomitante emergenza sanitaria COVID-19.

Si ritiene, pertanto, necessario che, prima dell’avvio della campagna antincendio boschivo, e in particolare di quella estiva, siano previste attivita’ di scambi informativi e, se le future condizioni lo permetteranno, anche formative ed esercitative, tra tutte le componenti del sistema regionale di risposta agli incendi boschivi e di protezione civile e, laddove possibile, coinvolgendo anche i gestori di servizi pubblici cosi’ che, eventuali criticita’ possano emergere in tempi utili per una loro rapida risoluzione.

La gestione emergenziale COVID-19 sta caratterizzando questo 2020 ed e’ pertanto necessario che tutte le attivita’ fino ad ora esposte trovino la migliore declinazione possibile nel contesto territoriale ed organizzativo in cui vengono attuate, compensando le une con le altre, cosi’ da garantire un’adeguata capacita’ di risposta sia terrestre che aerea delle singole regioni e province autonome, tarando il proprio sistema rispetto agli eventi attesi sul territorio ed alla consistenza dei beni ambientali da tutelare. A tal fine, si ricorda l’importanza delle flotte aeree regionali nel garantire interventi tempestivi e mirati cosi’ che l’impiego dei mezzi della flotta antincendio di Stato sia residuale e solo in concorso ai mezzi regionali. Solo la disponibilita’ di adeguate risorse delle regioni e delle province autonome potra’ garantire un efficace concorso della flotta antincendio di Stato, riducendo i casi di indisponibilita’ di assetti per impiego su altri fronti spesso dovuti alla presenza di elevate richieste di intervento provenienti da regioni non adeguatamente attrezzate.

Si ricorda che a seguito degli eventi incendiari che hanno caratterizzato la campagna antincendio boschivo 2017 e’ stata condivisa da tutti l’esigenza di uniformare il ruolo e la formazione della Direzione delle operazioni di spegnimento, il Tavolo tecnico interistituzionale per il monitoraggio del settore antincendio boschivo ha cosi’ prodotto e condiviso il documento relativo a «Definizione, funzioni, formazione e qualificazione della direzione delle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi» successivamente adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 gennaio 2020 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 56 del 5 marzo 2020. Le Amministrazioni regionali e le Province autonome vorranno, pertanto, recepire il predetto documento nell’ambito dell’autonomia programmatoria e decisoria definita dalla legge 21 novembre 2000, n. 353 e successive modificazioni, secondo i modelli di intervento di lotta attiva definiti nei rispettivi Piani regionali, sopra richiamati, per la previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi.

In ultimo, preme ricordare, l’importanza che a tutti gli operatori antincendio, siano essi personale impiegato a terra che operante in volo, siano garantite le migliori condizioni di sicurezza che dovranno essere assicurate non solo attraverso la formazione e l’ausilio di adeguati dispositivi di protezione individuale e strumenti di lavoro, cosi’ come stabilito dalla normativa adottata per il contrasto all’emergenza COVID-19, ma anche attraverso lo scambio di informazioni fra i vari soggetti che operano sul territorio.

In considerazione del particolare rischio derivante da COVID-19, al fine di consentire la massima tutela dei volontari impiegati a supporto delle competenti strutture operative nelle attivita’ di spegnimento a terra, svolte nell’ambito della lotta agli incendi boschivi e coordinate dalle sale operative regionali o comunque secondo quanto disposto dai piani operativi regionali, il Dipartimento della protezione civile garantira’ la copertura assicurativa integrativa per i volontari delle associazioni di volontariato iscritte all’elenco nazionale di cui al comma 3 dell’art. n. 34 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 ed a tal fine attivate. Da detta copertura pertanto devono considerarsi escluse tutte le attivita’ di monitoraggio, prevenzione e comunque non riconducibili alla tipologia di eventi sopra citati.

Si confida nella tempestiva e puntuale attuazione delle presenti raccomandazioni, con il concorso di tutte le diverse componenti istituzionali competenti nelle attivita’ di antincendio boschivo, per garantire il coordinamento della risposta organizzativa ed operativa nella campagna antincendio boschivo del 2020. Il Dipartimento della protezione civile continuera’ ad assicurare il concorso dei mezzi della flotta antincendio di Stato, su richiesta delle Sale operative unificate permanenti a supporto dei mezzi terrestri ed aerei, comunque messi in campo dalle strutture regionali e provinciali, nonche’ a svolgere il monitoraggio e la vigilanza delle situazioni emergenziali, al fine di garantire, per quanto di competenza, ogni necessaria forma di concorso alla lotta agli incendi boschivi ed assistenza. Il Dipartimento della protezione civile coordinera’, infine, anche mediante l’organizzazione di specifiche riunioni tecniche l’analisi dell’andamento dell’attuazione delle presenti raccomandazioni anche allo scopo di evidenziare criticita’ e sviluppi futuri.

 

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