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Nuove disposizioni in materia di contrasto alla diffusione del Sars-CoV2 in vigore dal 14 ottobre 2020. Prime osservazioni.

Approfondimento di Giuseppe Carmagnini

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Il nuovo DPCM del 13 ottobre, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 dello stesso giorno, è entrato in vigore il 14 ottobre 2020 e disciplinerà a livello nazionale le misure urgenti per il contenimento del contagio, fino al prossimo 13 novembre 2020, salvo proroghe o modifiche che si dovessero rendere necessarie. Il nuovo DPCM è completato da ben 22 allegati, contenenti i vari protocolli, linee guida e raccomandazioni. In parte il provvedimento ripropone le misure già adottate, con alcune modifiche e novità.

Ferme restando le disposizioni del decreto legge 33/2020, vengono confermate le prescrizioni relative al possesso e all’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, di cui si sono fornite le prime indicazioni operative resesi necessarie in ragione dell’anticipazione delle prescrizioni in commento, avvenuta ad opera del decreto legge 125/2020. Pertanto, almeno siano all’emanazione di opportune direttive da parte del Ministero dell’interno, valgono le osservazioni già proposte in questa rivista elettronica.

Altresì è confermato l’obbligo di mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro (due metri, invece, se si svolge attività sportiva), fatto salvo quanto disposto dagli specifici protocolli validati dal Comitato tecnico scientifico. Le persone con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale, o problematiche psichiatriche e comportamentali, o comunque non autosufficienti con necessità di supporto, possono ridurre il distanziamento sociale con i propri accompagnatori od operatori di assistenza.

 

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