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Mentre le prefetture seguono le indicazioni del Ministero dell’interno, annullando i verbali e determinando un danno alle amministrazioni, il giudice di pace segue il diritto vivente e conferma che la proposizione del ricorso non esonera dall’obbligo di comunicare i dati del conducente, considerando anche che la Polizia Municipale di Prato indica chiaramente nel verbale tale principio enunciato dalla Cassazione.

 

Vedi il testo della Sentenza

Si veda anche
G. Carmagnini (www.vigilaresullastrada.it 19/4/2013) – Sospensione dei termini della comunicazione dei dati del conducente in caso di ricorso sul verbale dove è contenuta la richiesta ex articolo 126-bis, comma 2

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