Gli adempimenti obbligatori dei Comandanti per il nuovo Riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi (C. Malavasi)

Al fine di consentire ai servizi finanziari di approntare le necessarie scritturazioni contabili in vista dell’approvazione del documento obbligatorio sia del Conto Consuntivo 2015 che del bilancio di previsione 2016-2018, risulta necessario che i Comandanti formulino specifiche evidenze sul riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi, in coerenza con le disposizioni della contabilità armonizzata.
Particolare attenzione dovrà essere posta in merito alla corretta rappresentazione dei crono programmi degli investimenti finanziati con i fondi dell’art. 208 c.d.s. al fine di imputare correttamente le spese da sostenere nei relativi anni di competenza.

Qui di seguito le regole per i residui attivi e passivi a cui i Comandanti  dovranno attenersi.

RESIDUI PASSIVI

Si precisa in via preliminare come i residui possono essere mantenuti nell’anno 2016 solo ed esclusivamente nel caso in cui l’obbligazione sia esigibile al 31/12/2015 in caso contrario l’imputazione dovrà essere effettuata nell’anno 2016 o seguenti, sia quale reimputazione che quale cancellazione dei residui secondo quanto qui di seguito evidenziato. Alcuni esempi potranno chiarire la ragione giuridica del loro mantenimento:

• Acquisto di beni o prestazioni di servizi. È possibile mantenere il residuo e procedere al relativo pagamento in conto residui solo quando la consegna del bene o la prestazione di servizi sia avvenuta entro il 31/12/2015. A differenza dell’anno passato, infatti, dove era possibile effettuare i pagamenti in conto residui prima del riaccertamento straordinario, a partire dall’anno 2016 ciò non è più possibile essendo entrati a regime i principi della contabilità finanziaria potenziata ai sensi dell’art.183, comma 5, TUEL il qual dispone quanto segue “Tutte le obbligazioni passive giuridicamente perfezionate, devono essere registrate nelle scritture contabili quando l’obbligazione è perfezionata, con imputazione all’esercizio in cui l’obbligazione viene a scadenza, secondo le modalità previste dal principio applicato della contabilità finanziaria di cui all’allegato n. 4/2 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118”.

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