Questo articolo è stato letto 139 volte

Il decreto “semplificazioni” e le “nuove” opere stagionali

La Corte di Cassazione interviene su una delle non poche, e sostanziose, novità recate al T.U. dell’Edilizia dal cd decreto “semplificazioni” (d.l. n. 76/2020, conv. con mod. dalla l. n. 120/2020): la riformulazione della lettera e-bis) dell’art. 6, T.U. – Attività edilizia libera, che, ora, suona così: le opere stagionali e quelle dirette a soddisfare obiettive esigenze, contingenti e temporanee, purché destinate ad essere immediatamente rimosse al cessare della temporanea necessità e, comunque, entro un termine non superiore a centottanta giorni comprensivo dei tempi di allestimento e smontaggio del manufatto, previa comunicazione di avvio dei lavori all’amministrazione comunale.

Come si vede, la novella ha stabilito il raddoppio del termine di permanenza previgente, con la precisazione, peraltro, che si tratta di un termine “lordo” (… comprensivo dei tempi di allestimento e smontaggio del manufatto …), termine decorso il quale, la persistenza sul posto del manufatto, non più “precario”, sarà assoggettata al regime del permesso di costruire, con ogni ovvia conseguenza (Cass. pen., n. 17135/2018).

 

Clicca qui per leggere l’articolo completo

 

TI CONSIGLIAMO

Prontuario per la vigilanza edilizia

Prontuario per la vigilanza edilizia

Stefano Maini, 2020, Maggioli Editore
Il Prontuario si caratterizza come strumento agile e pratico, ricco di schede e tabelle riassuntive, con innumerevoli indicazioni procedurali e puntuali richiami alla normativa vigente e alla più recente e significativa giurisprudenza.

50,00 € Acquista

su www.maggiolieditore.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *