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Uso dell’alimento oltre la data di scadenza e cattivo stato di conservazione

La sentenza della Cassazione penale n. 14549 del 12 maggio 2020 in commento, rappresenta un interessante e riepilogativo punto di riferimento sul divieto di commercializzare prodotti oltre la data di scadenza ma al tempo stesso sulla non configurabilità del reato a meno che non sia accertato un cattivo stato di conservazione dei prodotti stessi.

La Cassazione penale esprime ormai da tempo una giurisprudenza consolidata sul principio secondo il quale la commercializzazione di prodotti alimentari confezionati, per i quali sia prescritta l’indicazione “da consumarsi preferibilmente entro il …”, o quella “da consumarsi entro il …”, non integra, ove la data sia superata, alcuna ipotesi di reato, ma solo l’illecito amministrativo, a meno che non sia accertato in concreto lo stato di cattiva conservazione delle sostanze alimentari.

 

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