Legge 24 maggio 2023, n. 60. Norme in materia di procedibilità d’ufficio e arresto in flagranza In vigore dal 16 giugno 2023 (I parte)

Approfondimento di Massimo Ancillotti

8 Giugno 2023
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La legge indicata in epigrafe, approvata sulla base di un disegno di legge di iniziativa governativa, si interessa principalmente di due aspetti, parzialmente collegati alla Riforma Cartabia e ai suoi immediati precipitati.
Da un parte la forte esigenza di “liberare” la persona offesa dall’obbligo di presentare querela per determinati reati fino ad oggi procedibili a querela di parte attinti dalla aggravante del “metodo mafioso” o della finalità di terrorismo o di eversione ovvero in relazione al reato di lesione personale, quando commesso da persona sottoposta a una misura di prevenzione personale, dall’altra la necessità – questa si conseguente alla copiosa “deproceduralizzazione” d’ufficio realizzata dal d.lgs. 150/2022 – di introdurre nuove disposizioni operative, di sicuro interesse per gli organi di polizia giudiziaria, relativamente alla disciplina dell’arresto obbligatorio in flagranza, laddove sia stato eseguito per reati procedibili a querela, prevedendosi, come vedremo, la grande novità, al persistere di determinate condizioni e presupposti, di procedere all’arresto obbligatorio in flagranza, anche senza la presentazione di querela.
Sempre su questo secondo filone di esigenze sono state poi introdotte alcune disposizioni che modificano la disciplina del giudizio direttissimo e quella del giudizio direttissimo nel rito monocratico.
Due, quindi, i filoni di interesse della legge 60/2023: la riaffermata procedibilità a querela per i reati attinti da aggravanti di stampo mafioso o dalla finalità di terrorismo e le modifiche delle modalità operative da seguire in caso di arresto obbligatorio (e, in parte, anche facoltativo) per reati procedibili a querela.
Per una facilità di consultazione e lettura si propone in calce la versione aggiornata di tutti gli articoli “toccati” dall’intervento legislativo di che trattasi, nonché il testo della legge che, in opposizione alla sua sostanziale brevità, propone una lettura non certo facilissima, soprattutto in ordine agli aspetti processuali e procedimentali trattati.