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Veicoli lasciati in sosta senza copertura assicurativa dai concessionari – uso di aree pubbliche o private aperte al pubblico (Risposta al quesito di un partecipante al convegno di La Spezia 2014)

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DOMANDA

Nel Comune ove faccio servizio sono presenti dei concessionari di auto che lasciano le vetture sia nuove che usate, ovviamente senza copertura assicurativa, sul suolo pubblico oppure su aree private ad uso pubblico (marciapiedi, parcheggi e aree antistanti i condomini), senza essere delimitate da catene con paletti, quindi penso senza pagare il previsto tributo al comune per l’area occupata abusivamente.
Pertanto tutte le auto sarebbero da sequestrare per la violazione dell’art. 193 cds; in comune non sanno nulla e da un approssimativo controllo con il geometra dell’ufficio tecnico sembra che non esista nessun regolamento comunale. Quindi vi chiedo la prassi su come comportarsi, è meglio scrivere sulla problematica al Comune o alla Prefettura in modo che intervengano con un preciso regolamento, oppure di intervenire in altra maniera.

RISPOSTA

Se si tratta di aree pubbliche, o comunque private ad uso pubblico per destinazione di diritto o di fatto, l’unica cosa da fare è applicare il codice della strada e procedere con il sequestro e la notifica del verbale ex articolo 193 cds, ove non risulti l’assicurazione per detti veicoli a seguito di accertamento presso la compagnia della quale è esposto il contrassegno, ovvero presso il SIC dell’ANIA, dato che però dovrà essere confermato dall’ultima compagnia assicurativa o dall’intestatario del
veicolo, per cui può essere necessario in tale ultimo caso procedere preliminarmente con l’invito ex articolo 180, comma 8.
Ove si tratti di veicoli in presunto stato di abbandono, con le caratteristiche di cui al dm 460/99 si dovrà anche procedere per la presunzione di stato di abbandono.
Si consiglia, semmai, ove il problema sia ricorrente e rilevante, di sensibilizzare i concessionari che usano lasciare tali veicoli in sosta su aree dove trova applicazione il codice della strada.
Peraltro, il solo pagamento del tributo o canone, anche ove effettuato, non sarebbe di per sé sufficiente e il concessionario dovrebbe anche delimitare l’area in concessione, per sottrarla anche di fatto all’uso pubblico.

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