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Procedure di infrazione patente italiana

Approfondimento di L. Tassoni

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L’8 marzo 2018, sul sito istituzionale della Commissione europea è stato pubblicato un comunicato stampa in merito all’avvio di una procedura di infrazione per l’Italia e altri tre Paesi dell’Unione europea per il mancato rispetto delle disposizioni contenute nella terza direttiva sulla patente di guida, la 2006/126/CE.

Nel comunicato si legge quanto segue:
«Patenti di guida: la Commissione invita 4 Stati membri ad applicare correttamente le norme comuni dell’UE
La Commissione ha deciso in data odierna di inviare lettere di costituzione in mora a Germania, Italia, Lettonia e Paesi Bassi, esortando tali Stati membri a rispettare le norme comuni europee sulle patenti di guida (direttiva 2006/126/CE e successive modifiche). L’allegato I di tale direttiva stabilisce in che modo devono essere riportate sulla patente le limitazioni alla guida (p. es. l’obbligo di guida con lenti) e altre informazioni supplementari. Germania, Italia, Lettonia e Paesi Bassi hanno tuttavia adottato misure a livello nazionale che contrastano con alcune di tali prescrizioni. I 4 Stati membri dispongono ora di due mesi per replicare alle argomentazioni addotte dalla Commissione, in caso contrario la Commissione potrà decidere di inviare un parere motivato.».
Nel registro delle decisioni sulle procedure di infrazione della Commissione europea, infatti, l’8 marzo 2018 risulta formalmente notificata all’Italia, ai sensi dell’articolo 258 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la procedura di infrazione n. 20172192, con la quale si evidenzia il mancato rispetto della direttiva 2006/126/CE, in particolare in relazione alle modifiche apportate della direttiva (UE) 2015/653.
La Direttiva (UE) 2015/653 della Commissione del 24 aprile 2015, infatti, recante modifica della direttiva 2006/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la patente di guida, ha infatti completamente sostituito la sezione dell’Allegato I relativa ai codici e sottocodici che devono essere riportati sulla patente di guida europea allo scopo di rappresentare eventuali indicazioni supplementari o restrittive per motivi medici in relazione al conducente, alle modifiche del veicolo, alle limitazioni dell’uso o alle questioni amministrative.
La modificazione della direttiva europea è stata recepita dal nostro Paese mediante il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 4 novembre 2016, recante appunto Recepimento della direttiva (UE) n. 2015/653 di modifica alla lista dei codici unionali armonizzati e pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 293 del 16 dicembre 2016, con il quale è stato conformemente modificato l’allegato I del decreto legislativo n. 59 del 18 aprile 2011.
Sebbene le osservazioni della Commissione europea non siano ancora stati pubblicati, è facile intuire che la patente italiana non è stata ritenuta perfettamente conforme alle disposizioni contenute nella direttiva europea per l’errata, o meglio non completa, indicazione dei codici previsti nell’allegato I.

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