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La Cassazione penale sulla coltivazione domestica di sostanza psicotrope

La pronuncia della Cassazione Penale, Sez. III dell’11 gennaio 2021 n. 644 fornisce occasione per aggiungere un elemento di valutazione nel ben noto ed ampio dibattito sull’uso personale delle sostanze psicotrope e sulla loro coltivazione per tale finalità.

E’ indubbio che otto il profilo normativo sia necessario partire dall’esame dell’articolo 73 del D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope”, che punisce con la reclusione da sei a venti anni e con la multa da euro 25.822 a euro 258.228 chiunque senza l’autorizzazione di cui all’articolo 17, coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede o riceve, a qualsiasi titolo, distribuisce, commercia, acquista, trasporta, esporta, importa, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualunque scopo o comunque illecitamente detiene, fuori dalle ipotesi previste dall’articolo 75, sostanze stupefacenti o psicotrope di cui alle tabelle I e III previste dall’articolo 14.

 

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