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Riammesso il vigile espunto dalla graduatoria perché la denuncia non equivale a procedimento penale in corso

Il dirigente che elabora e pubblica un bando di concorso non può prevedere requisiti di partecipazione più stringenti di quelli previsti dal regolamento sugli accessi agli impeghi dell’ente. In ogni caso è errata l’esclusione del vincitore del concorso, per istruttore direttivo di vigilanza, per aver egli dichiarato di avere in corso una denuncia, non essendo quest’ultima inquadrabile nei procedimenti penali in corso previsti dalla lex specialis. Per questi due motivi il Tribunale amministrativo per la Sardegna (sentenza n. 417/2021) ha disposto l’annullamento del provvedimento amministrativo a seguito della riformulazione della graduatoria con l’estromissione del candidato vincitore.

 

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