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Procedure per il conseguimento della patente cat. A1, A2 e A

patente categoria A

Il Ministero dei Trasporti ha rilasciato una circolare, la prot. 7262 del 27.3.2017, con la quale ha aggiornato e omologato su tutto il territorio nazionale le procedure relative al conseguimento della patente categoria A1, A2 e A.

Innanzitutto sono ricordati i limiti di età:

  • patente A1: 16 anni;
  • patente A2: 18 anni;
  • patente A: 24 anni (oppure 20 nel caso in cui il candidato possieda la patente A2 da almeno due anni).

Le tre patenti sono ad accesso progressivo, il che significa che chi possieda uno dei tre titoli ed intende conseguire gli altri, potrà sostenere la sola prova pratica. Va da sé che la progressione prevista è in quest’ordine: A1, A2, A.

Il Ministero ricorda infatti che:

Il titolare di patente di guida di una delle seguenti categorie: A1, A2, A, B1, B o BE, conseguita nella fase a regime, non dovrà ripetere l’esame di teoria per conseguire qualunque altra di dette categorie.il titolare di patente di guida di una delle seguenti categorie: A1, A2, A, B1, B o BE, conseguita nella fase a regime, non dovrà ripetere l’esame di teoria per conseguire qualunque altra di dette categorie.

Le prove pratiche

L’esame pratico prevede l’accertamento di una serie di procedure necessaria alla conduzione dei motocicli, fra cui:

  • mettere il motociclo sul cavalletto e toglierlo dal cavalletto senza l’aiuto del motore, camminando a fianco del veicolo;
  • parcheggiare il motociclo sul cavalletto;
  • prova di equilibrio a velocità ridotta.

Quest’ultima viene svolta facendo effettuare al candidato uno slalom all’interno di un corridoio largo circa 2 metri. Al termine di questo bisognerà circumnavigare un cono. Abbattere coni, non rispettare il percorso e mettere a terra i piedi sono fra gli eventi che potranno determinare un esito negativo della prova.

Fra le altre prove, il candidato dovrà percorrere uno stretto corridoio a almeno 30 km/h, dare prova di avere controllo della frenata e di sapere superare un ostacolo.

Guida nel traffico

Per quanto riguarda la prova di guida nel traffico, ecco quanto sarà richiesto ai candidati:

  1. partenza da fermo: da un parcheggio, dopo un arresto nel traffico, uscendo da una strada secondaria;
  2. guida su strada rettilinea: comportamento nei confronti dei veicoli che provengono dalla direzione opposta, anche in caso di spazio limitato;
  3. guida in curva;
  4. incroci: affrontare e superare incroci e raccordi;
  5. cambiamento di direzione: svolta a destra ed a sinistra; cambiamento di corsia;
  6. ingresso/uscita dall’autostrada (o eventuali strade ad essa assimilabili)3: ingresso mediante corsia di accelerazione; uscita mediante corsia di decelerazione;
  7. sorpasso/superamento: sorpasso di altri veicoli (se possibile); superamento di ostacoli (ad esempio vetture posteggiate); essere oggetto di sorpasso da parte di altri veicoli (se del caso);
  8. elementi e caratteristiche stradali speciali (se del caso): rotonde; passaggi a livello; fermate di autobus/tram; attraversamenti pedonali; guida su lunghe salite/discese; gallerie;
  9. rispetto delle necessarie precauzioni nello scendere dal veicolo.

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