PUBBLICITA’ SULLE STRADE
Una società mantiene abusivamente sulle strade provinciali impianti pubblicitari divenuti illegittimi in quanto privi di autorizzazione.

La Provincia eleva una serie di verbali di contestazione di violazione amministrativa, con l’avvertimento che in caso di inottemperanza si sarebbe provveduto alla irrogazione della corrispondente sanzione amministrativa pecuniaria e della conseguente sanzione accessoria della rimozione coatta con addebito delle spese (art. 23, comma 13-bis, c.d.s.).

In tema di violazioni previste dal codice della strada, ai fini dell’applicazione, a carico del proprietario (o del possessore) del suolo su cui è avvenuta l’abusiva istallazione di cartelli pubblicitari, della sanzione prevista dall’art. 23, comma 13-bis, per l’omessa rimozione di detti cartelli nel termine di legge nonostante la previa diffida dell’ente titolare della strada, non occorre che al proprietario (o possessore) venga, altresì, contestata o notificata, ai sensi dell’art. 14 l. n. 689/1981, la violazione amministrativa di abusiva installazione di detti cartelli, essendo questa prevista a carico di soggetti diversi da una autonoma fattispecie sanzionatoria. Ferma restando la possibilità per il proprietario (o il possessore) del suolo di dedurre, in sede di ricorso amministrativo o giurisdizionale, l’illegittimità derivata del verbale a lui rivolto per l’insussistenza della violazione presupposta, ossia per la mancata installazione dei cartelli pubblicitari o per la non abusività dei medesimi.

Vedi il testo della sentenza

 

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