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Vanno monetizzate le ferie pregresse richieste e non accolte anche prima del collocamento a riposo

di Vincenzo Giannotti

Il dipendente pubblico, prima del raggiungimento dell’età pensionabile, che abbia richiesto di fruire di tutte le ferie pregresse e la sua richiesta non sia stata accolta dall’Amministrazione, deve essere risarcito dei giorni di riposo non fruiti. Non trovano, in questo caso, applicazione le disposizioni di cui all’art. 5, comma 8, del d.l. 6 luglio 2012, n. 95 sul divieto di corresponsione di trattamenti economici sostitutivi delle ferie non godute. Sono queste le conclusioni del Tribunale amministrativo regionale della Campania (sentenza n.522/2021) che ha accolto le doglianze del dipendente (magistrato) che non si è visto liquidare le ferie non godute dalla propria Amministrazione.

La vicenda

Un dipendente magistrato del Ministero della Giustizia, ha chiesto invano la remunerazione delle ferie non fruite non per sua volontà ma in ragione dell’opposizione dell’Amministrazione per il divieto stabilito dalla legge. Infatti, il magistrato in diverse occasioni aveva richiesto di fruire delle ferie pregresse, ma sistematicamente le stesse venivano rifiutate per esigenze di servizio.

 

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