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L’attività del cartomante secondo il Consiglio di Stato

Cartomante e Ciarlatano non sono la stessa cosa, anzi!

Il Consiglio di Stato afferma che se l’attività di cartomanzia non sia esercitata con modalità truffaldine o comunque idonee ad abusare della credulità popolare, tale attività non è vietata.

Questa la sintesi del contenuto della sentenza n. 4189 del 1° luglio 2020 della terza sezione del Consiglio di Stato che ha voluto considerare la figura del “cartomante” scevra dai ricordi storico-letterari dei “venditori girovaghi di pozioni miracolose o filtri magici”.

Il cartomante, infatti, secondo i supremi giudici non si limita ad offrire al pubblico un servizio o prodotto la cui utilità ed efficacia non sia scientificamente dimostrata e dimostrabile “ma ne esalta le proprietà e le virtù con il ricorso a tecniche persuasive atte ad indebolire e vincere le capacità critiche e discretive dei possibili acquirenti”.

 

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