Il Ministero dell’interno, dopo 11 anni, cambia idea sull’obbligo di comunicare di dati del conducente in pendenza di ricorso

Mi pare scontato aprire con un bel: “io ve lo avevo detto”, ma dispiace che nel corso di questi 11 anni che sono trascorsi dalla circolare prot. n. 300/A/3971/11/109/16 del 29 aprile 2011 del Ministero dell’interno, alla nuova circolare prot n. 300/STRAD//1/35626.U/2022 del 27 ottobre 2022, siano stati accolti migliaia di ricorsi da parte delle Prefetture che, pur non convinte, hanno applicato le indicazioni ministeriali, mentre i giudici di pace, per lo più orientati dalla Cassazione, li respingevano.

Non un bell’esempio, perché i motivi per mutare tempestivamente indirizzo interpretativo erano evidenti, senza contare che sul punto si era già pronunciata la Corte Costituzionale nel 2009, ben due anni prima della circolare del 2011.

 

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