In attesa che il decreto-legge recante pacchetto sicurezza 2026 – così fortemente voluto e di cui si attendeva la sola pubblicazione in Gazzetta Ufficiale – esca dalle melme delle stanze del Mef ove si trova impantanato per mancanza dei giusti finanziamenti (ma, verrebbe da dire, … non potevano pensarci prima !) continuiamo, anzi completiamo, la illustrazione – ripetiamo ancora, meramente divulgativa – delle novità (che saranno) introdotte dal decreto legge recante il pacchetto sicurezza 2026.
Disposizioni in materia di attività di indagine da parte dell’Autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione e scudo penale. Articoli 12 – 13 e 14;
Gli articoli 12, 13 e 14 del decreto legge contengono disposizioni urgenti in materia di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione e di funzionalità delle forze di polizia e del ministero dell’interno.
La modifica di maggiore importanza riguarda una integrazione dell’articolo 335 c.p.p. recante l’obbligo per il pubblico ministero di iscrivere la notizia di reato, ridefinita come scudo penale.
La norma – più volte oggetto su questa stessa rivista di approfondimenti tecnico-giuridici, di commenti e di illustrazioni divulgative – è stata massicciamente modificata dalla riforma “Cartabia” con l’inserimento, per la prima volta nel codice di procedura penale, di una nozione formalmente qualificabile come tale, di notizia di reato. Non è qui il caso per ripercorrerne i contenuti, ma solo per attirare di nuovo l’attenzione dei colleghi sulla distinzione – solo implicitamente deducibile dalla combinazione letterale delle varie norme in gioco – di due diverse definizioni di notizia di reato: una, descritta appunto nel novellato articolo 335 c.p.p., finalizzata a perimetrare l’obbligo per il pubblico ministero di iscrizione nel registro delle notizie di reato e l’altra, specifica per la polizia giudiziaria, finalizzata a definire quando corre l’obbligo di riferire il fatto al pubblico ministero che si estende ad ogni fatto che, a prescindere dai contenuti specifici dell’articolo 335 c.p.p., tuzioristicamente si dilata fino a comprendere anche fatti che – come siamo soliti precisare – rappresentano anche solo lo 0,1% di possibilità che possano costituire ed integrare ipotesi penalmente rilevanti.
In questo scenario si inseriscono le modifiche proposte dal pacchetto sicurezza 2026.
► Continua la lettura dell’approfondimento
► Vedi anche
Pacchetto sicurezza 2026 – I parte
Pacchetto sicurezza 2026 – II parte
Manuale di Polizia Giudiziaria
Procedure, casi pratici, istruzioni operative e formulario con 94 modelli.Con le sue 712 pagine, l’ottava edizione del Manuale di polizia giudiziaria offre una guida completa e operativa a tutte le fasi dell’attività di PG, dalla notizia di reato all’esecuzione delle misure, con particolare attenzione alla redazione corretta degli atti e alla progressiva digitalizzazione del processo penale. Il volume è aggiornato al cosiddetto “Pacchetto Sicurezza” (legge 9 giugno 2025, n. 80) e alle più recenti riforme che hanno inciso in profondità sul procedimento penale e sull’operatività quotidiana degli operatori. – Trattazione sistematica di tutte le principali attività di PG: informativa di reato, sequestro, perquisizioni (anche ex art. 41 TULPS e art. 103 d.P.R. 309/1990), sommarie informazioni, interrogatori, misure precautelari e cautelari, notifiche, esercizio dell’azione penale, atti irripetibili e incidente probatorio. – Taglio operativo, con procedure passo per passo, casi pratici e focus su responsabilità, limiti di intervento e criticità applicative in tutte le fasi del procedimento. – Formulario con 94 modelli di atti di polizia giudiziaria (verbali, richieste, informative, comunicazioni), disponibili anche online in formato editabile. – Ampio approfondimento sui temi più sensibili: minori, violenza di genere e domestica, misure di protezione della persona offesa, stupefacenti, intercettazioni, captatori informatici, sequestro di smartphone e supporti digitali, polizia postale, cybersicurezza e intelligenza artificiale. – Aggiornamento alle principali riforme: Cartabia, decreto Caivano, legge 168/2023, legge Nordio, legge 171/2024, legge 82/2025 sui reati contro gli animali, legge 80/2025 in materia di sicurezza pubblica, oltre al completo riassetto del capitolo sulle sostanze stupefacenti. – Accesso alla versione digitale iLibro con motore di ricerca interno, collegamenti diretti a normativa (in multivigenza), prassi e giurisprudenza citate, oltre alla sezione online con i facsimili e aggiornamenti fino al 31/12/2026. Questo manuale è pensato come strumento di lavoro quotidiano per chi opera nelle indagini e nel processo penale e deve assumere decisioni rapide, documentate e giuridicamente solide. Acquistalo ora per dotarti di un supporto aggiornato e operativo, pronto da usare sia sul tavolo di lavoro sia in formato digitale. Claudio Delle FaveAvvocato cassazionista, ha esercitato la professione legale in diversi fori. È entrato nei ruoli della Polizia di Stato nel 1985 ed ha svolto servizio presso il Centro Interprovinciale Criminalpol Emilia-Romagna. Nominato dal Presidente della Repubblica Ciampi Cavaliere della Repubblica per meriti di servizio, ha ricoperto la funzione di Responsabile della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena dal 1995 al 2011. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Bologna, ha conseguito un Master di II° livello in “Sicurezza dei Sistemi Informatici: normative e tecniche avanzate di protezione” presso le facoltà di Giurisprudenza ed Ingegneria dell’Università di Modena, docente a contratto presso gli istituti di istruzione delle forze di polizia, attualmente svolge anche la funzione di consulente privacy e formatore per la sicurezza sul lavoro.
Claudio Delle Fave | Maggioli Editore 2025
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento