Autovelox: online l’elenco ufficiale dei rilevatori di velocità autorizzati

Pubblicato dal MIT l’elenco dei sistemi di rilevamento della velocità: dati consultabili online e aggiornamenti continui secondo i decreti direttoriali 367/2025 e 305/2025

2 Dicembre 2025
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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato l’elenco ufficiale dei dispositivi e sistemi di rilevamento della velocità autorizzati sul territorio nazionale, previsto dal decreto dirigenziale n. 367/2025. La pubblicazione coincide con la scadenza del termine per l’invio dei dati da parte degli enti titolari delle funzioni di polizia stradale. Attraverso la piattaforma MIT, gli enti hanno censito marche, modelli, matricole, omologazioni e collocazioni chilometriche. L’elenco, liberamente consultabile online, sarà soggetto ad aggiornamenti continui secondo quanto stabilito dal decreto direttoriale n. 305/2025.

Un censimento nazionale per la piena legittimità dei controlli


Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso disponibile, dal 28 novembre 2025, l’elenco ufficiale dei dispositivi di rilevamento della velocità autorizzati sul territorio italiano. Si tratta di un passaggio atteso dagli operatori del settore e dalle amministrazioni locali, in attuazione dell’articolo 1, commi 3 e 4, del decreto del Direttore Generale per la Motorizzazione n. 367 del 29 settembre 2025.
La data non è casuale: oggi scade il termine fissato dal MIT per il completamento del censimento nazionale dei dispositivi, attività considerata essenziale per assicurare la piena legittimità d’uso degli strumenti impiegati per il controllo dei limiti di velocità. L’intento del Ministero è garantire trasparenza, uniformità tecnica e certezza giuridica, mettendo a disposizione dei cittadini e degli operatori un archivio completo e aggiornato.

Tutti i dati trasmessi dagli enti: marca, modello, matricola e collocazione


La piattaforma telematica dedicata, predisposta dal MIT, ha permesso alle amministrazioni e agli enti da cui dipendono gli organi di polizia stradale di indicare per ciascun apparecchio una serie di dati tecnici e amministrativi.
In particolare, sono stati richiesti:
• marca, modello e versione del dispositivo;
• matricola, ove presente;
• estremi del decreto MIT di approvazione o di omologazione;
• collocazione chilometrica del dispositivo, quando necessaria;
• direzione di marcia oggetto del controllo.

Il sistema pubblica in automatico tutte le informazioni immesse dagli enti: i dati sono liberamente consultabili sul portale istituzionale del MIT all’indirizzo https://velox.mit.gov.it/dispositivi, accessibile senza autenticazione. La trasparenza dell’archivio consente un controllo diffuso e offre un importante riferimento tecnico anche per amministrazioni, professionisti e operatori del diritto.

Aggiornamenti continui dopo la scadenza del termine


La pubblicazione dell’elenco non rappresenta un punto d’arrivo, ma l’avvio della fase dinamica di aggiornamento prevista dal decreto direttoriale n. 305 del 18 agosto 2025.
L’articolo 5, comma 2, del decreto stabilisce che gli aggiornamenti possano proseguire anche oltre la data di scadenza del censimento, seguendo le modalità e la tempistica indicate dal MIT. Gli enti, quindi, potranno integrare o modificare i dati già trasmessi, consentendo al Ministero di mantenere un quadro costantemente aggiornato dell’infrastruttura nazionale di controllo della velocità.
Per supportare gli operatori, la documentazione tecnica allegata al decreto direttoriale resta disponibile e costituisce il riferimento per gli adempimenti procedurali e informatici necessari alla gestione dei dispositivi.

► Per approfondire vedi lo speciale: Riforma velox

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Velox e controlli su strada

Oggi gran parte delle violazioni in materia di circolazione stradale viene accertata con strumenti elettronici che, di fatto, si sostituiscono all’operatore su strada. Sul piano normativo il legislatore è intervenuto costantemente sul tema, ma in modo spesso non coerente.Da un lato ha ampliato i casi in cui la contestazione immediata non è necessaria, attraverso l’impiego di strumenti debitamente approvati; dall’altro ha introdotto una serie di adempimenti e limitazioni, in particolare per l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità, che hanno reso estremamente difficoltosa l’attività degli organi di polizia e delle amministrazioni locali.Dopo la sentenza della Corte Costituzionale sulle verifiche della taratura, alla quale hanno fatto seguito il D.M. n. 282/2017 e la Direttiva Minniti, siamo giunti alla questione della omologazione dei dispositivi di controllo della velocità (ordinanza Cassazione n. 10505/2024) ed al nuovo Decreto MIT 11.4.2024 (G.U. n. 123 del 28.5.2024) emanato in attuazione dell’articolo 25 della Legge n. 120/2010.Il quadro che ne deriva è caratterizzato da incertezza operativa e incomprensioni procedurali, interpretazioni dottrinali e giurisprudenziali talvolta difformi tra loro e che, anche per questo, sono la causa dell’insorgere di un contenzioso sempre più intenso e complesso.Questa guida offre un’attenta analisi dell’evoluzione normativa e dei principi generali che regolano l’accertamento e la contestazione delle violazioni mediante i dispositivi tecnologici a disposizione delle Polizie locali, per poi passare all’esame dei singoli casi, alla luce della più affermata giurisprudenza e della prassi ministeriale, mettendo in luce ogni criticità e proponendo le soluzioni più adeguate ai singoli casi.Massimo AncillottiGià comandante di PL laureato in giurisprudenza e avvocato. Autore e coautore di libri e pubblicazioni su CdS, polizia giudiziaria e altre materie di competenza della polizia locale.Giuseppe CarmagniniResponsabile dell’ufficio Contenzioso e supporto giuridico per la PL del Comune di Prato. Autore di libri, monografie, approfondimenti sul CdS, è docente accreditato presso molte scuole regionali.

 

Massimo Ancillotti, Giuseppe Carmagnini | Maggioli Editore 2025

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