La riforma delle competenze della Corte dei Conti

Approfondimento di Massimo Ancillotti

Massimo Ancillotti 15 Gennaio 2026
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Sulla gazzetta ufficiale n. 4 del 7 gennaio 2026 è stata pubblicata la legge 7 gennaio 2026, n. 1, che entra definitivamente in vigore in data 22 gennaio 2026.

Il disegno di legge A.S. n. 1457 era stato presentato dall’onorevole Foti (da cui prende il nome della legge), in data 19 dicembre 2023, approvato dalla Camera dei deputati in prima lettura il 9 aprile 2025 e poi definitivamente approvato anche dal Senato in data 27 dicembre 2025.

Il nuovo testo di legge apporta una serie di modifiche soprattutto alla legge 14  gennaio  1994,  n.  20, recante disposizioni concernenti l’azione di responsabilità e il controllo della  Corte dei conti.

Come noto la Corte dei conti è un organo di rilevanza costituzionale indipendente con due essenziali funzioni che poi individuano, anche dal punto di vista strutturale, due diverse organizzazione interne: una funzione di controllo e vigilanza sull’uso delle risorse pubbliche, con il compito di vigilare anche preventivamente sulla regolarità degli atti del governo e di verifica della gestione del bilancio dello Stato e, in generale, dei fondi pubblici, con previsione anche di poteri di controllo sulla gestione finanziaria di regioni ed enti locali.

L’altra è la più nota funzione giurisdizionale, potendo (anzi dovendo) giudicare i funzionari pubblici in caso di denuncia di danno contabile alle finanze pubbliche.

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