La questione dell’impiego di dispositivi elettronici di ausilio agli agenti per l’accertamento delle violazioni amministrative continua a essere oggetto di un acceso dibattito interpretativo, con argomenti non sempre coerenti con il quadro normativo e giurisprudenziale di riferimento. Dibattito che, tuttavia, può dirsi oggi significativamente ridimensionato alla luce della giurisprudenza di legittimità e della lettura coerente con le norme primarie e secondarie che regolamento la materia.
A varie riprese si è aperta una accesa discussione sul tema dell’approvazione, ovvero omologazione, ai sensi dell’articolo 192 del regolamento, di qualsiasi strumento che consenta o comunque agevoli l’accertamento delle violazioni del codice della strada, anche se gestito direttamente dagli agenti durante i servizi che prevedono la contestazione immediata delle violazioni accertate.
In passato la questione ha interessato alcune tipologie di strumenti utilizzati per accertare la presenza della copertura assicurativa o la regolarità della revisione, mentre oggi il tema si è spostato una nuova generazione di strumenti per l’accertamento dell’uso obbligatorio delle cinture di sicurezza o dell’uso vietato di cellulari, Smartphone, o altri apparecchi tecnologici, ai sensi dell’articolo 173 del codice della strada.
Il punto di partenza è il medesimo e va ricercato nell’articolo 45, comma 6, del codice della strada, nella parte in cui dispone che sia il regolamento a precisare i dispositivi, le apparecchiature e gli altri mezzi tecnici atti all’accertamento e al rilevamento automatico delle violazioni alle norme di circolazione ed è lo stesso regolamento a indicare altresì le modalità di omologazione e di approvazione, fermo restando l’obbligo delle verifiche periodiche di funzionalità e di taratura per i dispositivi con funzione metrologica.
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Velox e controlli su strada
Oggi gran parte delle violazioni in materia di circolazione stradale viene accertata con strumenti elettronici che, di fatto, si sostituiscono all’operatore su strada. Sul piano normativo il legislatore è intervenuto costantemente sul tema, ma in modo spesso non coerente.Da un lato ha ampliato i casi in cui la contestazione immediata non è necessaria, attraverso l’impiego di strumenti debitamente approvati; dall’altro ha introdotto una serie di adempimenti e limitazioni, in particolare per l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità, che hanno reso estremamente difficoltosa l’attività degli organi di polizia e delle amministrazioni locali.Dopo la sentenza della Corte Costituzionale sulle verifiche della taratura, alla quale hanno fatto seguito il D.M. n. 282/2017 e la Direttiva Minniti, siamo giunti alla questione della omologazione dei dispositivi di controllo della velocità (ordinanza Cassazione n. 10505/2024) ed al nuovo Decreto MIT 11.4.2024 (G.U. n. 123 del 28.5.2024) emanato in attuazione dell’articolo 25 della Legge n. 120/2010.Il quadro che ne deriva è caratterizzato da incertezza operativa e incomprensioni procedurali, interpretazioni dottrinali e giurisprudenziali talvolta difformi tra loro e che, anche per questo, sono la causa dell’insorgere di un contenzioso sempre più intenso e complesso.Questa guida offre un’attenta analisi dell’evoluzione normativa e dei principi generali che regolano l’accertamento e la contestazione delle violazioni mediante i dispositivi tecnologici a disposizione delle Polizie locali, per poi passare all’esame dei singoli casi, alla luce della più affermata giurisprudenza e della prassi ministeriale, mettendo in luce ogni criticità e proponendo le soluzioni più adeguate ai singoli casi.Massimo AncillottiGià comandante di PL laureato in giurisprudenza e avvocato. Autore e coautore di libri e pubblicazioni su CdS, polizia giudiziaria e altre materie di competenza della polizia locale.Giuseppe CarmagniniResponsabile dell’ufficio Contenzioso e supporto giuridico per la PL del Comune di Prato. Autore di libri, monografie, approfondimenti sul CdS, è docente accreditato presso molte scuole regionali.
Massimo Ancillotti, Giuseppe Carmagnini | Maggioli Editore 2025
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