I proventi del codice della strada possono finanziare interventi inerenti alla sicurezza e la circolazione stradale, tra i quali non vi rientra il contrasto alle occupazioni abusive, non potendo quest’ultimo intervento migliorare la sicurezza e la circolazione stradale. Sono queste le indicazioni della Corte dei conti della Toscana (deliberazione n. 2/2024) che ha dato risposta negativa ad un ente locale sulla finanziabilità delle attività di contrasto da parte del personale della polizia locale all’abusivismo.
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Contrasto alle occupazioni abusive: non si finanzia con il Codice della strada
Il commento alla deliberazione n. 2/2024 della Corte dei conti della Toscana
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