Sulla Gazzetta ufficiale 294 del 19 dicembre 2025 è stata pubblicata la legge 18 dicembre 2025, n. 190, legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025. Il disegno di legge C. 2682 era stato approvato in via definitiva nella seduta del 10 dicembre 2025 dalla Camera dei deputati dopo che in prima lettura il provvedimento era già stato approvato dal Senato in data 29 ottobre 2025, con il n. S. 1578. Il nuovo testo di legge è in vigore dal giorno 2 gennaio 2026. Purtroppo, ci siamo ormai abituati a questo strano, ma certamente consolidato, sistema, a puntate, di legiferare in diversificati settori della vita sociale di relazione. Oltre, infatti, a proporre a più riprese e reiteratamente, riforme, revisioni ed altro che molto raramente riflettono la reale necessità di adeguare la realtà normativa a quella reale, ma piuttosto sono espressione delle volontà parcellizzate di qualche centro di potere o, peggio, di qualche non programmato interesse individuale, ogni anno chi si interessa di queste cose e segue l’andamento legislativo è costretto a sorbirsi:
Decreto milleproroghe
Legge di semplificazione
Legge di Concorrenza
Legge comunitarie
ed altre che ora mi sfuggono, a testimonianza di un sistema legiferativo che ha ormai perso la bussola e si muove in modo scoordinato e che forse sarebbe il primo ad avere necessità di una profonda revisione.
Ma tant’è. A noi alla fine importa poco, ma certo è che non è facile districarsi ogni fine anno, nel labirinto di modifiche proposte ed estrarre quelle che, alle nostre latitudini, si appalesano di un certo interesse operativo.
Questa, in esame, è la volta della legge concorrenza.
In verità i settori su cui interviene la legge con correttivi di diversificata natura rispondono per lo più a precise segnalazioni dell’AGCM e, quindi, rappresentano la revisione, estemporanea e non certo sistematica e profonda, di settori attinti da precise segnalazioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
In questo caso, quindi, è come se lo Stato, avesse posto a presidio di determinati principi, Autorità indipendenti per poi prendere atto delle loro segnalazioni ed intervenire con correttivi legislativi.
Meccanismo procedurale sicuramente virtuoso, ma che niente toglie alla frammentarietà e farraginosità dei vari interventi.
La bozza approvata dalla Camera nella seduta del 10 dicembre 2025, rispetto a quella approvata dal Senato, si presenta strutturata in modo meno articolato, con un solo lungo articolo, al cui interno sono presenti gli stessi contenuti della bozza approvata precedentemente dall’altro ramo del Parlamento ove il testo di legge si presentava, come impatto generale, più facilmente comprensibile, organizzata per argomenti. Ma, ripetiamo, i contenuti sono identici e del resto, se così non fosse stato, l’atto avrebbe dovuto far ritorno al Senato.
Nella esposizione, peraltro estremamente sintetica che segue, utilizziamo lo schema proposto dal Senato che appare di più agevole immediata intuizione.
Sia detto in apertura che il nuovo testo di legge non contiene disposizioni in materie di competenza istituzionale della polizia locale, fatta eccezione per la modifica, marginale, di taluni aspetti sanzionatori in materie solo marginalmente riguardanti l’attività operativa di nostra competenza e più verosimilmente affidate alle attribuzione operative proprie dei NAS o dei servizi ispettivi di organismi sanitari, ma potenzialmente riconducibili, caso mai occasionalmente, a nostri poteri di intervento.
Ne offriremo, nel prosieguo, una sintetica visione di insieme.
Più importanti – ma non per le nostre immediate competenze operative – le modifiche che riguardano un aumentato reticolato di controlli sull’efficienza dei servizi pubblici locali.
Procediamo, comunque, con ragionevole ordine.
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Legge annuale per il mercato e la concorrenza per il 2025
Approfondimento di Massimo Ancillotti
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