Sul supplemento ordinario 42 della Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2025, n. 301 è stata pubblicata la legge 30 dicembre 2025, n. 199 recante bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028. In buona sostanza la legge di bilancio 2026.
Si tratta della IV legge di bilancio (un tempo si chiamavano “finanziarie”) del Governo Meloni.
Leggendo la bozza della legge bollinata dagli uffici – almeno la parte più normativa – si era immediatamente apprezzata la maggiore semplicità di lettura rispetto agli esempi offerti dalle finanziarie del passato che si presentavano strutturate, anche solo graficamente, in modo assolutamente criptico, con un solo articolo composto da centinaia di commi legati l’uno all’altro senza alcun filo logico e senza indicazione dei singoli contenuti e ciò obbligava l’interprete ad una difficilissima opera di preventiva ricerca degli aspetti d interesse.
La nuova legge di bilancio si presentava, quanto meno per la parte più prettamente a contenuto normativo, più leggibile con un testo strutturato in titoli, capi e sezioni e con articoli che recano in rubrica una sintesi del loro contenuto specifico e ciò consente un miglior orientamento in un mare di disposizioni dai contenuti che ancora peraltro rimangono caotici e spesso difficilmente intellegibili.
Ebbene tale ottima soluzione stata subito abbandonata perché la lege pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale ricalca perfettamente l’indecifrabile sistema di proposizione delle tante modificate degli ultimi anni con una legge composta di un solo articolo (in realtà sono tre, ma a noi interessa solo l’articolo 1) articolato con 973 commi e ben 167 pagine. Insomma il solito disordinato modo di proporre le leggi finanziarie tipico del passato che sicuramente non consente una immediata visione d’insieme dei contenuti essenziali della legge.
Ad ogni buon conto e con ogni più ampia riserva su possibili errori commessi nell’analisi del complesso provvedimento, dobbiamo anticipare che la nuova legge non contiene molte disposizioni di interesse nelle materie di specifica competenza istituzionale della polizia locale, fatta eccezione per alcune novità in tema di riscossione (facoltà per gli enti locali e, a certe condizioni, obbligo di affidare la riscossione delle proprie entrate ad una società AMCO s.p.a. a partecipazione quasi interamente statale di cui già nelle scorse settimane abbiamo offerto una anticipazione) e per la proposta di una nuova rottamazione (recte definizione agevolata) – la quinta se non abbiamo sbagliato nei conteggi – e per poche altre disposizioni di minore importanza operativa di cui, se del caso, daremo conto con successivi approfondimenti.
In questa sede ci limitiamo a:
• offrire una rapida visione d’insieme del complesso provvedimento di politica finanziaria in osservazione;
• attirare l’attenzione dei colleghi su quelle disposizioni che potrebbero, anche solo indirettamente, interessare l’attività operativa della polizia locale;
• commentare in modo divulgativo le segnalate novità in tema di riscossione e definizione agevolata.
In calce alla presente alleghiamo:
• la parte grafica della legge 199/2025 recante gli aspetti normativi di nostro interesse
• il commento sull’inserimento della AMCO spa tra i soggetti legittimati a svolgere attività di riscossione per conto degli enti locali, già pubblicato sul sito.
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>> CONSULTA IL TESTO APPROVATO DELLA NUOVA LEGGE DI BILANCIO.
I dossier
Consulta i dossier della Manovra:
Dossier, Legge di bilancio 2026 – Volume I;
Dossier, Legge di bilancio 2026 – Volume II;
Dossier, Legge di bilancio 2026 – Volume III;
Dossier, Legge di bilancio 2026 – Volume IV.
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