Richiamo airbag Takata: verifica ora se il tuo veicolo è coinvolto

Prosegue la campagna straordinaria di richiamo del Ministero

5 Febbraio 2026
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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con un comunicato, ha rinnovato l’invito ai cittadini ad aderire alle campagne di richiamo degli airbag Takata, interessate da un grave difetto tecnico che può provocarne l’esplosione in determinate condizioni ambientali. In Italia i richiami hanno coinvolto circa 4 milioni di veicoli di diversi marchi, con 3,2 milioni di proprietari già notificati. Nonostante ciò, risultano ancora circolanti 1,6 milioni di veicoli equipaggiati con airbag difettosi. La sostituzione è gratuita e può essere verificata inserendo il numero di telaio sui portali ufficiali delle case costruttrici o nella banca dati UNRAE.

Indice

Il richiamo straordinario: perché gli airbag Takata sono pericolosi


Il comunicato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti richiama l’attenzione su una delle più rilevanti campagne di sicurezza stradale degli ultimi anni. Al centro dell’allerta ci sono alcuni airbag prodotti da Takata, il cui generatore di gas utilizza nitrato di ammonio stabilizzato, privo di dessiccante.
Secondo quanto evidenziato dal MIT, in condizioni ambientali come elevata umidità, alte temperature o forti escursioni termiche, il materiale può deteriorarsi nel tempo. Il rischio è che, in caso di attivazione, l’airbag esploda in modo anomalo, proiettando frammenti metallici all’interno dell’abitacolo. Le conseguenze possono essere gravissime: lesioni severe e, nei casi più estremi, esiti fatali per conducente e passeggeri.
Proprio per questo il Ministero parla di una campagna “straordinaria”, sottolineando che il problema riguarda veicoli di diverse case costruttrici e che non si tratta di un richiamo formale, ma di una misura essenziale di tutela della sicurezza.

I numeri in Italia: 4 milioni di veicoli coinvolti, 1,6 milioni ancora in circolazione


Il dato più allarmante contenuto nel comunicato riguarda lo stato di avanzamento delle campagne di richiamo nel nostro Paese. In Italia, gli airbag Takata difettosi hanno interessato circa 4 milioni di veicoli, appartenenti a numerosi brand automobilistici.
Di questi, 3,2 milioni di veicoli risultano già notificati ai proprietari dalle case costruttrici. Tuttavia, nonostante gli avvisi, 1,6 milioni di veicoli equipaggiati con airbag Takata difettosi risultano ancora circolanti.

Come verificare se il veicolo è coinvolto: VIN, portali ufficiali e UNRAE


Il Ministero fornisce indicazioni operative chiare per consentire ai cittadini di verificare rapidamente se il proprio veicolo rientra tra quelli interessati dal richiamo.
La procedura è semplice e gratuita:
• occorre collegarsi ai portali ufficiali delle case costruttrici oppure alla banca dati Richiami di UNRAE;
• selezionare la marca del veicolo;
• inserire il numero di telaio (VIN – Vehicle Identification Number).

Il sistema indica se il veicolo è coinvolto nella campagna di richiamo e specifica la tipologia di misura prevista:
“Richiamo”, con invito alla sostituzione del componente;
“Richiamo con Stop Drive”, nei casi più gravi, che comporta la raccomandazione di non utilizzare il veicolo fino all’intervento.

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Elenco aggiornato delle case costruttrici


Per agevolare i controlli, il MIT segnala l’elenco aggiornato delle case costruttrici coinvolte e i relativi link


Link ufficiali e portali dedicati per verificare il coinvolgimento del veicolo nelle campagne di richiamo tramite numero di telaio (VIN)
Audi
BMW
Chrysler
Citroën
Daihatsu
Daimler Truck
Dodge
DS Automobiles
Ferrari
Ford
Honda
Jaguar
Jeep
Lancia
Land Rover
Lexus
Mazda
Mercedes Benz Autovetture
Mercedes Benz Veicoli commerciali
Mitsubishi
Nissan – Campagna informativa
Nissan – Verifica del VIN
Opel
Peugeot
Ram
Seat
Skoda
Subaru
Suzuki
Tesla – Campagna informativa
Tesla – Verifica del VIN
Toyota
Volkswagen Autovetture
Volkswagen Veicoli commerciali



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