Con il decreto 6 marzo 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 17 marzo 2026, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti definisce in modo puntuale le modalità di funzionamento della piattaforma telematica destinata alla gestione dei contrassegni identificativi dei monopattini elettrici. Il sistema centralizza le procedure di richiesta, rilascio e cancellazione, introducendo un’infrastruttura digitale integrata con ANPR, InfoCamere e ANIA. Il provvedimento chiarisce soggetti abilitati, modalità di accesso, flussi operativi e trattamento dei dati personali, con un impianto coerente con il GDPR. L’obbligo del contrassegno scatterà dopo 60 giorni dall’entrata in vigore.
Indice
Una piattaforma unica per identificare i monopattini
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la struttura degli accessi alla piattaforma, disciplinata dall’articolo 3.
Il sistema prevede diversi livelli di autorizzazione:
• cittadini e imprese tramite SPID di livello 2 o CIE;
• studi di consulenza automobilistica tramite rete privata e autenticazione forte;
• personale ministeriale con sistemi a più fattori;
• autorità di controllo (art. 12 CdS) per finalità di accertamento e sanzione.
La piattaforma dialoga inoltre con altre banche dati pubbliche e private:
• ANPR per la verifica dei dati anagrafici;
• InfoCamere per i dati delle imprese;
• ANIA per il controllo delle coperture assicurative.
Questo modello evidenzia un approccio tipico della pubblica amministrazione digitale: interoperabilità e scambio dati “machine-to-machine”, con autenticazione sicura e certificati digitali.
Procedure operative: richiesta, rilascio e cancellazione
Il decreto disciplina in dettaglio le modalità operative. Il richiedente, una volta autenticato, inserisce i dati necessari e seleziona:
• l’ufficio della motorizzazione o lo studio di consulenza per il ritiro;
• la data e l’orario;
• il pagamento tramite sistema PagoPA.
Il contrassegno viene poi associato al codice fiscale del proprietario.
Sono previste anche specifiche procedure per:
• furto o smarrimento (con obbligo di denuncia entro 48 ore);
• deterioramento;
• cessione del monopattino, con cancellazione del contrassegno e nuova richiesta da parte del cessionario.
Il sistema consente anche istanze cumulative e prevede la cancellazione d’ufficio nei casi di autotutela amministrativa, richiamando l’art. 21-nonies della legge n. 241/1990.
Dati personali e sicurezza: un impianto conforme al GDPR
Particolare attenzione è dedicata al trattamento dei dati personali, disciplinato dagli articoli 11 e seguenti e dall’allegato tecnico.
Il Ministero opera come titolare del trattamento e adotta misure coerenti con i principi del GDPR:
• minimizzazione dei dati;
• limitazione delle finalità;
• conservazione proporzionata.
Tra le soluzioni tecniche previste:
• crittografia dei dati “in transito” e “at rest”;
• sistemi di logging e monitoraggio;
• pseudonimizzazione dopo la cessazione del contrassegno;
• conservazione fino a 35 anni per finalità di accertamento.
Rilevante anche il modello di sicurezza a doppia chiave per la decifratura dei dati, che impedisce accessi unilaterali e rafforza le garanzie di tutela.
Entrata in vigore e impatto operativo
Il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione, ma l’obbligo di dotarsi del contrassegno scatterà dopo 60 giorni, per consentire l’adeguamento degli utenti e delle strutture.
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