Sulla Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2025, è stato pubblicato il decreto legge 24 febbraio 2026, n. 23 recante” Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attivita’ di indagine dell’autorita’ giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalita’ delle forze di polizia e del Ministero dell’interno, nonche’ di immigrazione e protezione internazionale”. Il decreto, in vigore da oggi 25 febbraio 2026, introduce un pacchetto organico di misure urgenti in materia di sicurezza pubblica, ordine pubblico e immigrazione. Il Capo I rafforza il contrasto al porto abusivo di armi e strumenti atti ad offendere, amplia il DASPO urbano e disciplina l’accompagnamento preventivo durante le manifestazioni. Estesa la flagranza differita a nuove fattispecie, introdotte novità sul registro degli indagati in presenza di cause di giustificazione e previste misure per il potenziamento delle Forze di polizia e della sicurezza urbana.
Indice
Stretta su coltelli e strumenti atti ad offendere
Il decreto-legge interviene in modo significativo sulla legge 18 aprile 1975, n. 110, ampliando il catalogo degli strumenti il cui porto è vietato senza giustificato motivo. Viene punito con la reclusione da sei mesi a tre anni chi porta fuori dall’abitazione strumenti con lama affilata o appuntita superiore a otto centimetri.
La disciplina si estende anche a coltelli a scatto, a farfalla, strumenti con lama pieghevole pari o superiore a cinque centimetri dotati di meccanismo di blocco o apribili con una sola mano, nonché oggetti camuffati o occultati. È introdotto il divieto di vendita ai minori di strumenti da punta e taglio, anche tramite piattaforme online, con obbligo di verifica dell’età e sanzioni amministrative fino alla revoca della licenza in caso di reiterazione.
Prevista inoltre una sanzione amministrativa da 200 a 1.000 euro a carico dei genitori del minore autore di reati in materia di porto abusivo di armi o strumenti atti ad offendere, irrogata dal Prefetto.
Manifestazioni pubbliche, DASPO urbano e accompagnamento preventivo
Sul fronte dell’ordine pubblico, il decreto rafforza gli strumenti di prevenzione durante le manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico.
Viene introdotta la possibilità, in presenza di un pericolo attuale per l’ordine e la sicurezza pubblica, di accompagnare presso gli uffici di polizia persone rispetto alle quali sussista un fondato motivo di ritenere che possano porre in essere condotte pericolose. Il trattenimento non può superare le 12 ore ed è sottoposto a immediata comunicazione al pubblico ministero.
Il Prefetto può inoltre individuare zone urbane a vigilanza rafforzata, caratterizzate da gravi e ripetuti episodi di criminalità, con possibilità di disporre l’allontanamento (DASPO urbano) di soggetti denunciati negli ultimi cinque anni per specifici delitti. Le zone hanno durata massima di sei mesi, rinnovabile fino a diciotto.
Le sanzioni per l’omesso preavviso delle manifestazioni al Questore vengono trasformate in sanzioni amministrative pecuniarie più elevate, con competenza prefettizia.
Flagranza differita e nuove fattispecie penali
Il decreto estende l’arresto in flagranza differita, già previsto per talune ipotesi legate alle manifestazioni sportive, a ulteriori fattispecie, tra cui:
• danneggiamenti aggravati in occasione di manifestazioni pubbliche;
• fuga pericolosa a seguito di mancato arresto all’alt delle Forze di polizia;
• reati di lesioni, violenza o resistenza ai danni di docenti, dirigenti scolastici e personale ferroviario nell’esercizio delle funzioni.
È introdotta una nuova ipotesi di furto con destrezza aggravato, procedibile d’ufficio, quando abbia ad oggetto mezzi di pagamento (anche elettronici), documenti di identità, strumenti informatici o beni di rilevante valore patrimoniale.
Cause di giustificazione e registro degli indagati
Una delle novità più rilevanti riguarda l’attività di indagine in presenza di cause di giustificazione (legittima difesa, adempimento di un dovere, stato di necessità).
Se appare evidente la ricorrenza di una causa di giustificazione, il pubblico ministero procede con un’annotazione preliminare in un modello separato, senza immediata iscrizione nel registro delle notizie di reato. Il soggetto conserva comunque le garanzie difensive. Sono previsti termini stringenti per le determinazioni del P.M. (fino a 120 giorni per accertamenti, più 30 per la richiesta di archiviazione).
Contestualmente viene rafforzata la tutela legale per il personale delle Forze di polizia, Forze armate e Vigili del fuoco, con estensione delle disposizioni sul rimborso delle spese di difesa.
Sicurezza urbana e reclutamento delle Forze di polizia
Il decreto contiene un ampio pacchetto di misure organizzative: incremento dei fondi per la sicurezza urbana, possibilità di destinare proventi delle sanzioni del Codice della strada al lavoro straordinario della polizia locale, deroghe ai limiti di spesa per assunzioni stagionali.
Sono inoltre semplificate e potenziate le procedure di reclutamento nella Polizia di Stato, nell’Arma dei Carabinieri, nella Guardia di finanza e nella Polizia penitenziaria, anche con concorsi straordinari e percorsi riservati a laureati.
In ambito immigrazione, si prevedono misure per il potenziamento dei centri di accoglienza e permanenza per il rimpatrio, nonché la possibilità di avvalersi della Croce Rossa Italiana per attività umanitarie urgenti connesse all’attuazione del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo.
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