Il nuovo contratto per l’Area Funzioni Locali 2022-2024

Le novità del CCNL dell’Area Funzioni Locali triennio 2022-2024

24 Febbraio 2026
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In data 23 febbraio 2026 è stato sottoscritto, presso l’Aran, il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo all’Area delle Funzioni Locali per il triennio 2022-2024.

Il contratto interessa complessivamente circa 13mila dirigenti, così ripartiti:
5.500 dirigenti degli enti territoriali,
5.200 dirigenti professionali, tecnici e amministrativi (Pta)
2.300 segretari comunali e provinciali.

Indice

Aspetti economici


Il testo prevede incrementi medi mensili pari a 444 euro per tredici mensilità. Oltre due terzi delle risorse economiche sono destinati alle voci fisse della retribuzione, rafforzando la componente stabile del trattamento economico.

Le novità principali

Il contratto prevede:

• il rafforzamento delle forme partecipative delle relazioni sindacali in ordine all’Informativa, al Confronto e all’Organismo paritetico per l’Innovazione;
• il rafforzamento delle tutele a favore del personale, con particolare riferimento alle terapie salvavita per gravi patologie, ai congedi per i genitori, al patrocinio legale in caso di aggressioni, alle politiche di ‘age-management’;
• al potenziamento del ruolo della formazione all’interno delle amministrazioni.
• Il testo conferma, inoltre, la possibilità di destinare risorse al welfare integrativo, nel rispetto del quadro fiscale vigente.

>> LEGGI IL COMUNICATO ARAN
>> LEGGI IL CCNL AREA FUNZIONI LOCALI TRIENNIO 2022-2024

Il parere dei sindacati sul CCNL dirigenti


La soddisfazione delle sigle firmatarie è legata soprattutto al metodo e ai tempi.
Per Roberto Chierchia (CISL FP), la rapidità del negoziato – concluso a soli 19 mesi dal precedente – dimostra la volontà di imprimere continuità alla stagione contrattuale.

Rita Longobardi (Segretaria Generale UIL FPL) rimarca come questo accordo rappresenti «una nuova stagione fondata su programmazione e tempi certi», aprendo la strada all’avvio immediato del rinnovo per il triennio 2025-2027, con risorse già stanziate per ridurre ulteriormente la forbice retributiva con la dirigenza centrale.

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