Con circolare del 17 aprile 2026 il Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit) e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Mit) intervengono sulla decorrenza dell’obbligo assicurativo per i monopattini elettrici, rinviandolo al 16 luglio 2026 per consentire l’adeguamento tecnico delle piattaforme informatiche del sistema assicurativo. Resta invece confermata al 17 maggio 2026 l’entrata in vigore dell’obbligo di contrassegno identificativo. Il documento chiarisce il legame funzionale tra identificazione del mezzo e copertura Rc, delineando una sequenza operativa che incide direttamente sull’attività di controllo della Polizia locale e sugli adempimenti degli operatori economici coinvolti nella mobilità urbana e nei servizi collegati.
Indice
Il quadro normativo: obblighi introdotti e funzione della circolare
La circolare si inserisce nel solco della disciplina avviata con la legge n. 160/2019, come modificata dalla legge n. 177/2024, che ha ridefinito il regime di circolazione dei monopattini elettrici introducendo specifici obblighi: utilizzo del casco, contrassegno identificativo e copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi.
In particolare, l’obbligo assicurativo previsto dall’articolo 1, comma 75-vicies quinquies, è strutturalmente collegato alla possibilità di identificare in modo univoco il veicolo. Proprio su questo punto interviene la circolare, chiarendo che la piena operatività del sistema assicurativo presuppone l’integrazione tra banche dati pubbliche e private.
Il documento non modifica il quadro normativo primario, ma ne regola la concreta attuazione, fissando una scansione temporale coerente con le esigenze tecniche emerse nella fase applicativa.
Slittamento dell’obbligo Rc: le ragioni tecniche
Il rinvio al 16 luglio 2026 dell’obbligo di assicurazione Rc deriva da criticità tecniche segnalate dall’ANIA, legate alla necessità di rendere interoperabili tre sistemi informativi: la piattaforma monopattini della Motorizzazione, la banca dati assicurativa SITA e i sistemi delle imprese assicuratrici.
Secondo quanto evidenziato nella circolare, tali flussi informativi sono indispensabili per garantire la corretta emissione delle polizze e la tracciabilità delle coperture. In assenza di questa integrazione, l’obbligo assicurativo non sarebbe concretamente applicabile.
Da qui la scelta di concedere un termine aggiuntivo di 60 giorni, ritenuto congruo per assicurare la piena operatività del sistema, evitando criticità applicative e contenziosi.
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Contrassegno obbligatorio da maggio: impatti operativi per controlli e attività economiche
Resta invece confermata al 17 maggio 2026 l’entrata in vigore dell’obbligo di contrassegno identificativo. Si tratta di un passaggio cruciale, perché costituisce il presupposto tecnico e giuridico per l’applicazione dell’obbligo assicurativo.
Per la Polizia locale, ciò comporta una fase intermedia di controllo focalizzata principalmente sulla presenza del contrassegno, con la necessità di distinguere tra obblighi già efficaci (identificazione del mezzo) e obblighi differiti (copertura assicurativa).
Per le attività economiche, in particolare operatori della micromobilità, noleggiatori e soggetti che utilizzano monopattini nell’ambito di servizi commerciali, la circolare introduce un calendario preciso degli adempimenti, consentendo una pianificazione più chiara degli adeguamenti.
Dal 16 luglio 2026, inoltre, entreranno in funzione anche gli strumenti di tutela previsti dal Codice delle assicurazioni private, tra cui il Fondo di garanzia per le vittime della strada, con effetti diretti sulla gestione dei sinistri.
FAQ
Risposte alle domande frequenti (FAQ) sulle assicurazioni per i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica
1. Chi può intestarsi la polizza
Potranno richiedere il contrassegno (e quindi la polizza collegata) tutti i maggiorenni e anche i minori a partire dai 14 anni; nel caso degli under 18, la domanda dovrà essere presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.
2. In caso di sinistro sono coperti solo i danni causati dal proprietario o da chiunque sia alla guida del monopattino?
Se il monopattino è condiviso tra più membri della famiglia, ad esempio genitori e figli maggiorenni, conviene valutare se la polizza RC Auto contiene la clausola che copre tutti i conducenti o solo l’intestatario; nel secondo caso, un incidente causato da un familiare, non indicato in polizza, potrebbe non essere coperto. La risposta dipende quindi dalle condizioni contrattuali di ciascuna polizza secondo la prassi contrattuale attualmente in uso. Vanno quindi attentamente visionate le condizioni di polizza prima della sottoscrizione della stessa.
3. Massimali minimi obbligatori
Una polizza garantisce il massimale minimo previsto dalla legge: 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e 1,3 milioni di euro per quelli alle cose. Questi valori corrispondono agli stessi minimi del Codice delle Assicurazioni (D.Lgs. 209/2005) già previsti per autoveicoli, moto e ciclomotori.
4. La rivalsa: c’è e verso chi
Un aspetto delicato riguarda i casi in cui l’assicurazione, pur esistente, prevede il diritto di rivalsa: questo può accadere quando il conducente viola gravemente le condizioni di polizza o le norme del Codice della Strada, come nel caso di guida in stato di ebbrezza o di uso del veicolo in modo non consentito. Per i monopattini è prudente verificare se la polizza prevede clausole di rivalsa anche in caso di guida senza casco (obbligatorio) o di trasporto non consentito di un passeggero. La rivalsa si esercita verso il proprietario, o verso il conducente effettivo se diverso, in difetto di diverse previsioni contrattuali. La polizza può prevedere una clausola di rinuncia alla rivalsa da parte della compagnia, che può essere richiesta all’atto della sottoscrizione della polizza.
5. Il nodo della polizza RC Famiglia: è davvero sufficiente?
Un errore frequente è ritenere sufficiente per il monopattino una generica polizza RC capofamiglia o una polizza di RC per la vita privata: molte di queste coperture escludono espressamente i veicoli soggetti a obbligo di assicurazione RC Auto. Inoltre, la polizza RC Auto, obbligatoria per legge per il monopattino, deve riportare il codice del contrassegno identificativo del monopattino stesso per avere validità legale, il che, di fatto, esclude le generiche polizze famiglia, che non sono configurate per gestire tale contrassegno identificativo in collegamento con la piattaforma monopattini del Ministero dei Trasporti – MIT.
6. Il collegamento con la piattaforma ANIA
La piattaforma monopattini del MIT è interoperabile con la piattaforma delle coperture assicurative RC Auto dell’ANIA: il contrassegno identificativo di ogni monopattino viene associato automaticamente dal sistema ai dati della relativa copertura assicurativa, consentendo alle forze dell’ordine verifiche incrociate in tempo reale. Questo significa che la polizza RC Auto del monopattino emessa da ciascuna compagnia di assicurazione deve essere “registrata” nella piattaforma ANIA, non semplicemente esistere su carta.
Riferimenti normativi
Legge 27/12/2019 n. 160 (Gazzetta Ufficiale 30/12/2019 n. 304), commi 75 e ss., Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022
Legge 25/11/2024 n. 177 (Gazzetta Ufficiale 29/11/2024 n. 280), Interventi in materia di sicurezza stradale e delega al Governo per la revisione del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285
Decreto Dipartimento per i trasporti e la navigazione 27/6/2025 n. 210, Modalità di stampa e applicazione dei contrassegni identificativi per monopattini a propulsione prevalentemente elettrica
Decreto Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 6/10/2025 (Gazzetta Ufficiale 13/11/2025 n. 264), Determinazione del prezzo di vendita dei contrassegni identificativi dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica e le modalità di emissione, richiesta e rilascio dei medesimi contrassegni identificativi.
Decreto Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 6/3/2026 (Gazzetta Ufficiale 17/3/2026 n. 63), Disciplina delle modalità di funzionamento della piattaforma istituita presso il Centro elaborazione dati della Direzione generale per la motorizzazione, ai fini della richiesta e del rilascio dei contrassegni identificativi dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica.
Illeciti stradali e contenzioso
Manuale pratico per la gestione dei ricorsi in materia di illeciti stradali davanti al Prefetto e al Giudice di pace, che mette a frutto la pluriennale esperienza “sul campo” dell’Autore, al fine di fornire uno strumento che possa concretamente coadiuvare e semplificare le attività di tutti coloro che, a vario titolo, sono chiamati ad occuparsi del contenzioso in materia di violazioni al codice della strada. L’opera è composta da una prima parte che illustra e analizza sinteticamente i procedimenti del ricorso amministrativo e di quello giurisdizionale e da una seconda parte contenente le memorie per i casi statisticamente più ricorrenti, corredata da un poderoso prontuario per gestire il contenzioso, costituito da ben 222 casi pratici di ricorso con le relative comparse di costituzione e di risposta adattabili alle varie casistiche operative. Tutti i casi svolti, suddivisi in base alla materia trattata, sono riportati, in versione editabile, anche nella sezione online collegata al volume, in modo che possano essere facilmente ricercate le risposte più adatte alle proprie specifiche esigenze, compilando con esse lo schema di comparsa o di controdeduzione con una semplice operazione di “copia e incolla”. Giuseppe Carmagnini Responsabile dell’ufficio contenzioso e supporto giuridico della Polizia Municipale di Prato; autore di numerose pubblicazioni e docente in corsi di aggiornamento e convegni nazionali, è curatore del servizio Internet polizialocale.com.
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