OGGETTO: PACCHETTO SICUREZZA 2026 – ARTICOLO 7 LEGGE 24 APRILE 2026, N. 54, DI CONVERSIONE DEL DECRETO-LEGGE 24 FEBBRAIO 2026, N. 23. DISPOSIZIONI A TUTELA DELL’ORDINE E DELLA SICUREZZA PUBBLICA – AMPLIAMENTO DELLA PERQUISIZIONE SUL POSTO (ART. 4 L. 152/1975) E INTRODUZIONE DEL «FERMO PER ACCERTAMENTI» IN OCCASIONE DI MANIFESTAZIONI PUBBLICHE (ART. 11-BIS D.L. 59/1978)
▌ 1. PREMESSA E INQUADRAMENTO SISTEMATICO
L’articolo 7 della legge 24 aprile 2026, n. 54, di conversione del decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23 (Pacchetto Sicurezza 2026), rimasto sostanzialmente invariato rispetto al testo originario del d.l. 23/2026 – fatta eccezione per l’aggiunta, ad opera della legge di conversione, del nuovo comma 3-bis nell’art. 11-bis del d.l. 59/78 in materia di tutela dei minorenni – introduce nell’ordinamento due strumenti di polizia di particolare rilevanza operativa:
• l’AMPLIAMENTO del potere di perquisizione sul posto, già previsto dall’art. 4 della legge 22 maggio 1975, n. 152, con estensione del contesto operativo e modifica della condizione soggettiva legittimante;
• l’INTRODUZIONE di una nuova misura preventiva, il cosiddetto «fermo per accertamenti» (art. 11-bis del d.l. 21 marzo 1978, n. 59, conv. L. 191/1978), consistente nell’accompagnamento coattivo di persone ritenute pericolose per il pacifico svolgimento di manifestazioni pubbliche presso gli uffici di polizia, con trattenimento per un massimo di 12 ore, per il compimento di accertamenti di polizia.
Entrambe le misure si collocano nell’ambito dei poteri preventivi di polizia di sicurezza, ossia nell’area dell’intervento delle forze dell’ordine finalizzato non alla repressione di reati già commessi (polizia giudiziaria), bensì alla prevenzione di turbative dell’ordine pubblico e di pericoli per la sicurezza collettiva. Esse si innestano nel d.l. 59/78 (che già conteneva il ben noto «accompagnamento per identificazione» ex art. 11) e nella L. 152/75 (che già prevedeva la perquisizione sul posto in forma più limitata), ampliandone la portata applicativa.
Pur trattandosi di misure che in linea generale riguardano maggiormente l’attività operativa dei corpi nazionali di pubblica sicurezza, non è escluso che anche gli appartenenti alla polizia locale, soprattutto ove chiamati a svolgere attività di collaborazione con tali strutture di polizia o ove comunque impiegati in attività di tutela della sicurezza urbana, possano essere chiamati ad attivare tale misura preventiva. Il personale del Corpo è pertanto invitato ad una lettura attenta e rigorosa dei presupposti, di cui comunque con la presente circolare, si propone una illustrazione sintetica, ma esaustiva.
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Circolari Operative. Pacchetto Sicurezza 2026
A cura di Giuseppe Carmagnini e Massimo Ancillotti
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