Monopattini elettrici: casco, contrassegno e RC obbligatoria, ecco le nuove regole operative

Nuove regole 2026 su casco, assicurazione RC e contrassegno

15 Aprile 2026
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La disciplina dei monopattini elettrici è stata profondamente aggiornata dalla legge n. 177/2024, che modifica la legge n. 160/2019, introducendo obblighi stringenti per conducenti e proprietari. Tra le principali novità figurano l’obbligo generalizzato del casco, il contrassegno identificativo del veicolo e l’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi. Il decreto direttoriale 6 marzo 2026 della Motorizzazione ha dato attuazione operativa a tali disposizioni, definendo modalità applicative e tempi di adeguamento. Il nuovo assetto normativo rafforza la sicurezza stradale e avvicina i monopattini al regime dei veicoli a motore.

Indice

Il nuovo quadro normativo: dalla legge 160/2019 alla riforma 2024

La regolamentazione dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica trova il proprio fondamento nella Legge 27/12/2019 n. 160, che ne ha introdotto la disciplina di base.

Tale assetto è stato profondamente modificato dalla Legge 25/11/2024 n. 177 , che ha aggiornato il Codice della strada introducendo nuove misure in materia di sicurezza e responsabilità.

La riforma ha segnato un cambio di paradigma: i monopattini non sono più considerati meri dispositivi di mobilità leggera, ma strumenti la cui circolazione deve essere regolata con criteri analoghi a quelli dei veicoli, soprattutto sotto il profilo della responsabilità e dell’identificazione.

In questo contesto si inserisce il decreto direttoriale 6 marzo 2026 della Direzione generale per la Motorizzazione, entrato in vigore il 18 marzo 2026, che ha dato attuazione alle nuove disposizioni, in particolare per quanto riguarda il contrassegno.

Casco obbligatorio e sicurezza del conducente


Tra le novità più rilevanti vi è l’introduzione dell’obbligo generalizzato di indossare il casco per tutti i conducenti di monopattini elettrici.

La misura, già prevista in forma limitata per alcune categorie, viene ora estesa a tutti gli utenti, con l’obiettivo di ridurre il rischio di lesioni gravi in caso di incidente.

L’obbligo si inserisce in una più ampia strategia di sicurezza stradale che mira a ridurre l’incidentalità connessa all’uso dei dispositivi di micromobilità, sempre più diffusi nei contesti urbani.

Contrassegno identificativo: tracciabilità e controlli


Un altro pilastro della riforma è rappresentato dall’introduzione dell’obbligo di contrassegno identificativo per i monopattini.
Il decreto direttoriale del 6 marzo 2026 ha disciplinato questo aspetto, prevedendo che ogni monopattino debba essere dotato di un elemento identificativo univoco, funzionale ai controlli da parte degli organi di polizia.
La misura risponde a esigenze di:
tracciabilità dei veicoli;
• individuazione dei responsabili in caso di violazioni o sinistri;
• contrasto all’uso irregolare dei dispositivi.
Si tratta di un passaggio significativo verso una maggiore responsabilizzazione degli utenti.

Assicurazione obbligatoria: il richiamo all’art. 2054 c.c.


La riforma introduce inoltre l’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi, richiamando espressamente l’articolo 2054 del Codice civile.

Tale disposizione, che disciplina la responsabilità per la circolazione dei veicoli, viene estesa ai monopattini, con applicazione delle norme del Codice delle assicurazioni private (d.lgs. 209/2005).

L’obbligo assicurativo rappresenta uno dei punti più innovativi della disciplina, in quanto:
• equipara di fatto i monopattini ai veicoli sotto il profilo della responsabilità civile;
• garantisce una maggiore tutela per i terzi danneggiati;
• rafforza il sistema di copertura dei rischi connessi alla circolazione.

Leggi le risposte alle domande frequenti sulla polizza assicurativa


1. Chi può intestarsi la polizza

Potranno richiedere il contrassegno (e quindi la polizza collegata) tutti i maggiorenni e anche i minori a partire dai 14 anni; nel caso degli under 18, la domanda dovrà essere presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.
 
2. In caso di sinistro sono coperti solo i danni causati dal proprietario o da chiunque sia alla guida del monopattino?

Se il monopattino è condiviso tra più membri della famiglia, ad esempio genitori e figli maggiorenni, conviene valutare se la polizza RC Auto contiene la clausola che copre tutti i conducenti o solo l’intestatario; nel secondo caso, un incidente causato da un familiare, non indicato in polizza, potrebbe non essere coperto. La risposta dipende quindi dalle condizioni contrattuali di ciascuna polizza secondo la prassi contrattuale attualmente in uso. Vanno quindi attentamente visionate le condizioni di polizza prima della sottoscrizione della stessa.
 
3. Massimali minimi obbligatori

Una polizza garantisce il massimale minimo previsto dalla legge: 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e 1,3 milioni di euro per quelli alle cose. Questi valori corrispondono agli stessi minimi del Codice delle Assicurazioni (D.Lgs. 209/2005) già previsti per autoveicoli, moto e ciclomotori.
 
4. La rivalsa: c’è e verso chi

Un aspetto delicato riguarda i casi in cui l’assicurazione, pur esistente, prevede il diritto di rivalsa: questo può accadere quando il conducente viola gravemente le condizioni di polizza o le norme del Codice della Strada, come nel caso di guida in stato di ebbrezza o di uso del veicolo in modo non consentito. Per i monopattini è prudente verificare se la polizza prevede clausole di rivalsa anche in caso di guida senza casco (obbligatorio) o di trasporto non consentito di un passeggero. La rivalsa si esercita verso il proprietario, o verso il conducente effettivo se diverso, in difetto di diverse previsioni contrattuali. La polizza può prevedere una clausola di rinuncia alla rivalsa da parte della compagnia, che può essere richiesta all’atto della sottoscrizione della polizza.
 
5. Il nodo della polizza RC Famiglia: è davvero sufficiente?

Un errore frequente è ritenere sufficiente per il monopattino una generica polizza RC capofamiglia o una polizza di RC per la vita privata: molte di queste coperture escludono espressamente i veicoli soggetti a obbligo di assicurazione RC Auto. Inoltre, la polizza RC Auto, obbligatoria per legge per il monopattino, deve riportare il codice del contrassegno identificativo del monopattino stesso per avere validità legale, il che, di fatto, esclude le generiche polizze famiglia, che non sono configurate per gestire tale contrassegno identificativo in collegamento con la piattaforma monopattini del Ministero dei Trasporti – MIT.
 
6. Il collegamento con la piattaforma ANIA

La piattaforma monopattini del MIT è interoperabile con la piattaforma delle coperture assicurative RC Auto dell’ANIA: il contrassegno identificativo di ogni monopattino viene associato automaticamente dal sistema ai dati della relativa copertura assicurativa, consentendo alle forze dell’ordine verifiche incrociate in tempo reale. Questo significa che la polizza RC Auto del monopattino emessa da ciascuna compagnia di assicurazione deve essere “registrata” nella piattaforma ANIA, non semplicemente esistere su carta.

Riferimenti normativi


Legge 27/12/2019 n. 160 (Gazzetta Ufficiale 30/12/2019 n. 304), commi 75 e ss., Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022
Legge 25/11/2024 n. 177 (Gazzetta Ufficiale 29/11/2024 n. 280), Interventi in materia di sicurezza stradale e delega al Governo per la revisione del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285
Decreto Dipartimento per i trasporti e la navigazione 27/6/2025 n. 210, Modalità di stampa e applicazione dei contrassegni identificativi per monopattini a propulsione prevalentemente elettrica
Decreto Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 6/10/2025 (Gazzetta Ufficiale 13/11/2025 n. 264), Determinazione del prezzo di vendita dei contrassegni identificativi dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica e le modalità di emissione, richiesta e rilascio dei medesimi contrassegni identificativi.
Decreto Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 6/3/2026 (Gazzetta Ufficiale 17/3/2026 n. 63), Disciplina delle modalità di funzionamento della piattaforma istituita presso il Centro elaborazione dati della Direzione generale per la motorizzazione, ai fini della richiesta e del rilascio dei contrassegni identificativi dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica.

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