La sentenza del Tribunale di Bologna n. 2580 del 15 ottobre 2025 torna sul tema, ormai particolarmente acceso, della distinzione tra approvazione e omologazione degli strumenti di rilevazione delle infrazioni al codice della strada e, più in generale, sul corretto assetto dell’onere probatorio nei giudizi di opposizione a sanzione amministrativa, offrendo una ricostruzione che merita piena adesione sotto il profilo giuridico e metodologico, in quanto sottratta sia a semplificazioni meramente formalistiche proprie della Seconda Sezione della Cassazione, di cui molto si è detto, sia a letture apodittiche di singoli arresti di legittimità avulsi dal contesto normativo e costituzionale di riferimento. Questa volta, l’attenzione è spostata su uno strumento per l’accertamento delle violazioni semaforiche, debitamente approvato per il funzionamento senza la presenza degli agenti e quindi senza necessità della contestazione immediata.
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Violazioni semaforiche: fede privilegiata del verbale e sufficienza dell’approvazione dello strumento di accertamento
Commento alla sentenza del Tribunale di Bologna 15 ottobre 2025, n. 2580
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